Quattro zampe e un sacco di malattie – PRIMA PARTE

Settembre 15, 2025 Off Di Archeologia del sottosuolo

Quattro zampe e un sacco di malattie – PRIMA PARTE

Il peggior amico dell’Uomo

di Gianluca Padovan (Federazione Nazionale Cavità Artificiali)

Il peggior amico dell’Uomo

Innanzitutto topo e ratto non sono l’identico animale chiamato con nomi differenti, quindi prendiamo in mano il Vocabolario della Lingua Italiana e alla parola topo leggiamo: «Nome comune dei roditori della famiglia muridi e di altre famiglie affini (gliridi, cricetidi); in senso più ristretto il nome è riservato alle specie della sottofamiglia murini, che comprende forme dal muso appuntito, occhi rotondi, orecchie grandi, mano e piede provvisti rispettivamente di 4 e 5 dita, coda lunga rivestita di squame e peli corti e radi. Senza altra denominazione si intendono per topo, nell’uso corrente, le due specie commensali Mus musculus e Mus domesticus, di piccole dimensioni, comuni nelle case» (Istituto della Enciclopedia Italiana, Vocabolario della Lingua Italiana, Vol. IV, Roma 1994, p. 879).

Ratto e blatta

Topini e rattini

Il topino “campagnolo” non ci disturba eccessivamente, ma provate a passare una notte in una baita montana abbandonata zeppa di questi animaletti… e poi ne riparliamo. Certamente quella volta ci saremo anche messi a dormire all’addiaccio, se non avesse piovuto a dirotto. Ma non divaghiamo.

Il ratto, specie di topo, ci suscita invece un istintivo moto di ribrezzo. Ma non perché sia repellente, anzi, ma semplicemente perché è portatore di così tante malattie che nemmeno ve l’immaginereste. In città abbiamo il “ratto nero”, detto meno comunemente “ratto dei tetti”, ovvero il Rattus rattus; originario del sub continente indiano, è penetrato in Europa portandovi i germi della peste. S’incontra inoltre il “ratto delle chiaviche”, detto comunemente “topo delle fogne”, ovvero il Rattus norvegicus, chiamato anche “surmolotto” o “pantegana”. A dispetto del nome scientifico latino è indicato come «specie di origine asiatica, il cui areale di diffusione postglaciale doveva probabilmente coincidere con la Cina settentrionale e la Siberia sud-orientale» (Marco Massetti, Uomini e (non solo) topi, Firenze University Press, Firenze 2008, p. 111).

ratti e blatte

Pantegana

È inutile negare che gli impianti fognari siano l’habitat preferito della pantegana: temperatura costante, casetta già pronta, rifiuti organici in abbondanza, nessun predatore che li contrasti. Alcuni studi hanno stabilito che le pantegane siano affezionate alle architetture d’epoca e difatti prediligono le antiche e vecchie fognature in mattoni piuttosto che le moderne in calcestruzzo e cemento armato. In ogni caso i topi albergano soprattutto dove ci sono aree degradate e accumuli di materiale che invece deve essere trasportato nelle apposite discariche.

Veniamo quindi a ciò che ci procura ribrezzo, ovvero al fatto che topini e pantegane (ma non solo loro) siano vettori di “simpaticissime” nonché pericolose malattie. Inoltre i fattori determinanti per l’insorgenza dei “morbi” sono soprattutto la carenza d’igiene personale e la sporcizia in generale. Pertanto lavatevi, che a Milano d’acqua ve n’è in abbondanza, e tenete pulito l’ambiente dove vivete e non solo casa vostra.

FINE PRIMA PARTE DI TRE

Amazon Libri Archeologia Sotterranea

 

SPELEOLOGIA IN CAVITA’ ARIFICIALI: https://www.amazon.it/Lavventura-dellarcheologia-sotterranea-Gianluca-Padovan/dp/B0BMJBVLJM

 

 

 

 

 

Milano Sotterranea

MILANO SOTTERRANEA: https://www.amazon.it/Misteri-Piazza-Duomo-Versione-bianco/dp/B0CR4JQVMC

Malebolge - Speleologia in cavità artificiali

E questo è il MANUALE: https://www.amazon.it/Malebolge-Manuale-Speleologia-Cavit%C3%A0-Artificiali/dp/B0D4DRTG9X