La Thuile: ai confini del qualunquismo
La Thuile: ai confini del qualunquismo.
Sono ai confini di una fettina di Mondo Italico dove si fatica a conservare le tradizioni. Vi parlo del territorio che non si conosce e che non si desidera che venga conosciuto: quello di La Thuile.
Sono nella patria del qualunquismo imperante, dove per taluni la Natura montana è terreno fertile per le sole piste da scii.
Ma un’eclatante eccezione esiste, però non soggiungo “fortunatamente”. Tempo addietro un gruppo di personaggi ha messo in moto il progetto per cancellare una delle più belle vallate situate ai confini del Mondo Italico mediante lo sbarramento di un corso d’acqua per alimentare una centrale elettrica per la produzione d’energia. Il progetto di questa diga idroelettrica ha promesso di diventare un secondo Vajont. Un fianco, addirittura, è un calcaraccio vacuolare pericoloso persino per l’arrampicata.
CANCELLIAMO LA VALLE DELLA DORA DI VERNEY
Fortunatamente gli scavi delle opere in galleria hanno aperto gli occhi anche all’evidenza dei ciechi: i fianchi montani dove “agganciare” la struttura in cemento armato non tengono e soprattutto quello in destra orografica tende a franare, come ben documenta la mia foto della galleria collassata.
Perché scrivo ciò? Per il semplice motivo che gli stolti campano cent’anni e prima o poi ci riproveranno, magari nella stessa vallata, magari in una adiacente, a cancellare il bene più prezioso: quello che la Natura ci offre.
Ma, soprattutto, fregandosene del bene della Comunità per mero e bieco guadagno, riproporranno una centrale idroelettrica…
Gianluca Padovan

Per conoscere e tutelare il territorio di La Thuile: https://www.amazon.it/Passeggiate-sulle-Alpi-antichi-pres%C3%ACdi/dp/B0DXC1WCVP


