Demonte in Valle Stura: demoliamo l’antico Forte?

Agosto 2, 2025 Off Di Archeologia del sottosuolo

Demonte in Valle Stura: demoliamo l’antico Forte?

Come fa un’opera definita di pubblica utilità andare a compromettere un bene storico, architettonico e culturale? Semplicemente presentandola come l’unica soluzione ad una questione che ha, invece, più varianti risolutive. Ma, di fatto, porterebbero meno denaro…

Un nodo gordiano al collo di Demonte.

Un continuo flusso di TIR attraversa quotidianamente la Valle Stura causando da decenni gravi problemi di traffico e d’inquinamento.

Ma solo una parte di essi trasporta acqua minerale dalle fonti in cima alla Valle. Il resto sono ben altri TIR che per risparmiare sul pedaggio autostradale imboccano la Valle.

Già agli inizi di questo XXI secolo bastava emettere una “ordinanza” e vietare il traffico ai TIR non a servizio delle fonti d’acqua.

Forte sei-settecentesco di Demonte in Valle Stura

Forte sei-settecentesco di Demonte in Valle Stura

Oppure, cosa decisamente più sensata, bastava rimettere in funzione la strada militare della Valle Stura, la quale passa a lato sud, ovvero alla destra orografica del Fiume Stura, per preservare l’intera Valle dal passaggio di ogni TIR. Ma questa soluzione della riattivazione della robusta e solida strada militare presenterebbe due controindicazioni:

  1. Forse attraversa territori che non possono essere attraversati in quanto disturberebbero un “pezzo grosso”.
  2. Forse, anzi, sicuramente, costerebbe meno dell’attuale “variante con galleria” e del costo di manutenzione negli anni a venire della stessa “variante con galleria”.

Speciale Forte Demonte Valle Stura
Forte di Demonte in Valle Stura - Cuneo

La così detta “VARIANTE DI DEMONTE… con galleria”.

La “Variante” sarebbe stata ri-finanziata nel 2025 per 92 milioni di euro.

Tale “variante esproprierebbe circa 100.000 metri quadri di terreno a più di ottanta proprietari.

Lunghezza del percorso: quasi tre chilometri di semplice strada a due corsie. Attenzione, poco più di 600 metri sono in galleria e attraversano, sfondandoli, i due fianchi della Fortezza di Demonte.

A ciò si aggiunge anche la realizzazione di un paio di viadotti.

Ora guardiamo il territorio anche solo da Google Maps. E lo può fare chiunque. Poi osservate le tavole che ho predisposto e meditate sulla mia domanda: «Perché costruire una galleria compromettendo la fortezza sabauda quando si può prolungare la strada a cielo aperto ed evitare il colle roccioso?». Sarebbero poche centinaia di metri in più, ma l’opera complessiva costerebbe oggi sicuramente meno senza la galleria e domani costerebbe decisamente meno la manutenzione dell’intera variante.

E invece si sono impuntati con la galleria. Non vi sorge qualche lecito sospetto?

Speciale Forte Demonte Valle Stura

Forte di Demonte Valle Stura Cuneo Piemonte

Forte di Demonte Valle Stura Cuneo Piemonte

Variante ROSSA a Demonte che sfonda i fianchi del Forte del XVIII secolo

Variante ROSSA a Demonte che sfonda i fianchi del Forte del XVIII secolo: perché non AGGIRARE il Forte?  

L’ignoranza imperante.

Il Forte di Demonte in Valle Stura (Cuneo) non è mai stato studiato. Tranne che da me assieme a un caro amico. L’abbiamo studiato innanzitutto e soprattutto sul campo, non da dietro una comoda scrivania. I risultati li abbiamo pubblicati in Inghilterra, in lingua inglese, in una testata di archeologia, nonché in Italia in più ambiti.

Coloro i quali avrebbero dovuto studiare il Forte e presentarlo alla Comunità come una Risorsa Culturale di grande valore storico, architettonico e soprattutto militare non l’hanno fatto, definendolo “un cumulo di rovine”. La sentenza l’hanno emessa stando sempre con le chiappe ben piantate sulla loro poltroncina pubblica, dietro la classica e monolitica scrivania universitaria.

In buona sostanza il Forte di Demonte è stato letteralmente scolpito nella roccia e questo è perfettamente visibile a chiunque osservandone anche solo il fianco nord: 24 metri di parete verticale che reca ancora, centimetro dopo centimetro, gli scalpelli dei genieri sei-settecenteschi. Oppure, lungo il lato sud, abbiamo il Tenaglione verso Stura che è stato modellato nella dura roccia.

Dentro la roccia abbiamo poi un ampio sistema di gallerie che garantivano l’efficienza dell’opera architettonica militare. Per l’epoca si è trattato di un vero capolavoro ingegneristico.

Tenaglione verso Stura scolpito nella dura roccia del Forte di Demonte - Cuneo - Piemonte

Tenaglione verso Stura scolpito nella dura roccia del Forte di Demonte – Cuneo – Piemonte

La soluzione “Alessandrina”.

Quali e quanti sono i Comuni della Valle Stura? Secondo l’Unione Montana Valle Stura sono Tredici. Demonte è il più privilegiato?

Senza fare nomi e cognomi, perché pare che poi si passi dalla parte del torto, esattamente 11 anni fa mi è stato detto che l’85 per cento dei “movimenti terra” in Lombardia era in mano ad organizzazioni malavitose. Oggi in Piemonte la situazione non è certamente più rosea.

Pertanto eccovi un calcolo che a mio avviso è decisivo:

Comune + Regione + Autorità Incompetenti x (per) Organizzazione illecita = (uguale) Intervento Risolutivo delle Forze dell’Ordine.

Galleria di contromina del Forte di Demonte

Galleria di contromina del Forte di Demonte perfettamente integra dopo tre secoli

Contromina e galleria di deflusso al Forte di Demonte, ricavate nella matrice rocciosa

Contromina e galleria di deflusso al Forte di Demonte, ricavate nella matrice rocciosa

 

Passeggiano sulla Nostra Cultura!

Passeggiamo allegramente sulla nostra cultura e, soprattutto, lasciamo che gli altri la calpestino… Ma prima o poi dovrete smetterla di dormire e prendere una decisione.

Il leitmotiv imperante, per poter allegramente lucrare, è il seguente: “in Italia abbiamo così tanti beni culturali che non possiamo preservarli tutti”.

SBAGLIATO!

Il “Bene Culturale” è quel patrimonio inalienabile che se tutelato a dovere impedirà ai delinquenti di costruirvi esattamente sotto casa una discarica, un posteggio, un centro commerciale… Di questi ne abbiamo a bizzeffe e oggi il costruire è spesso solo un pretesto per intascare.

Cercate di non farvi abbindolare dalle chiacchiere. Cercate di non bervi tutto quello che vi “passano” i media (articolo qui presente incluso) e ragionate un po’ con la vostra testa.

Grazie!

Ma, soprattutto, cominciate ad apprezzare e a conoscere un po’ di più l’Italia.

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