Primo Congresso Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, 2005. PARTE II

Dicembre 9, 2025 Off Di Archeologia del sottosuolo

Primo Congresso Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali a Bolsena (Viterbo) nel dicembre 2005. PARTE SECONDA.

di Gianluca Padovan (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano – Federazione Nazionale Cavità Artificiali). Fotografie: Archivio Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano – fotografo Marco Belardi. – foto speleo SCAM.

Vent’anni fa…

Come detto nella PARTE PRIMA dall’8 all’11 dicembre 2005 si è tenuto a Bolsena (Viterbo), il I Congresso Nazionale di Archeologia del Sottosuolo: “Archeologia del Sottosuolo: metodologie a confronto”. Abbiamo così inaugurato una serie di occasioni nelle quali la Speleologia, la Subacquea, la Speleosubacquea, la Biospeleologia e l’Archeologia si sono confrontate sul tema comune delle Opere Ipogee, ovvero le Cavità Artificiali. Oltre alle relazioni si sono tenute anche altre importanti iniziative, che qui si riportano.

Una foto di gruppo...

Una foto di Gruppo.

Filmati e mostre.

In sala si sono proiettati anche numerosi filmati a carattere speleologico, naturalistico, speleosubacqueo e subacqueo, sia nel corso degli interventi, sia negli intervalli. Particolarmente gradito è stato quello di Ugo Stoker (Società di Studi Carsici “A. F. Lindner”).

Nell’Auditorium Comunale, Guglielmo Esposito (Associazione Regionale Cavità Artificiali – Friuli Venezia Giulia) ha presentato ben sedici proiezioni in 3D della serie: “Paesaggi tridimensionali: sopra e sotto le montagne”.

Nella sede dell’Associazione Scuola Sub Lago di Bolsena sono stati esposti materiali subacquei e le Associazioni Roma Sotterranea, Exploring Academy di Mantova e gli speleosub dell’Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano (S.C.A.M.) hanno allestito una mostra sui materiali scientifici e tecnologici utilizzati nell’esplorazione e nella documentazione delle cavità artificiali. Tema di tale mostra: “Attrezzature per le indagini”.

Nella Galleria d’Arte Sala Cavour si è allestita la mostra fotografica: “Le Cavità Artificiali in Italia”. Hanno esposto i seguenti gruppi: A.R.C.A. (Associazione Regionale Cavità Artificiali – Friuli Venezia Giulia), Speleotecnica (Orvieto), Gruppo Speleologico Monfalconese “Amici del Fante”, Gruppo Speleologico Pradis, Associazione Toward Sky (Todi), Associazione Exploring Academy (Mantova), Roberto Zorzin (Museo di Storia Naturale di Verona), F.N.C.A. (Federazione Nazionale Cavità Artificiali), Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano. Il Club Alpinistico Triestino ha predisposto un punto-vendita di pubblicazioni a carattere speleologico, storico e architettonico.

Presso il Centro Limnologico del Lago di Bolsena, nonché presso il Teatro Storico, sono stati proiettati alcuni filmati speleologici e archeologici sul tema: “Opere ipogee”. Vi era anche l’esposizione di foto del territorio volsiniese realizzate da Marco Belardi; tema: “Bolsena”.

Mostra Cavità Artificiali

Mostra sulle cavità artificiali del Friuli Venezia Giulia e del Forte di Pietole a Mantova.

In sunto.

Con i propri lavori hanno partecipato all’evento i rappresentanti di ventiquattro Associazioni speleologiche, speleosubacquee e subacquee, oltre ai singoli ricercatori. Sono giunti speleologi ed archeologi da undici regioni italiane.

Mostra sulle cavità artificiali con Vallo Alpino Orientale e Acquedotto ipogeo Trou de Touilles in Piemonte.

Mostra sulle cavità artificiali con Vallo Alpino Orientale e Acquedotto ipogeo Trou de Touilles in Piemonte.

-Gli Atti sono usciti a cura di: Basilico Roberto, Luigi Bavagnoli, Stefano Del Lungo, Gianluca Padovan e Klaus Peter Wilke.

-Editorial co-ordinator: Roberto Basilico e Gianluca Padovan.

-Autori: Giuseppe Antonini, Roberto Basilico, Marco Belardi, Franca Bellomarini, Helenia Bertasi, Matteo Bertulessi, Luigi Bavagnoli, Cristian Biagioni, Sara Bianchi, Claudio Bizzarri, Marco Bovini, Monica Bosio, Lorenzo Brusetti, Mauro Campini, Anna cantoni, Paola Carità, Luigi Casati, Valerio Chiaraluce, Massimo Cogliati, Valerio Coletto, Stefano Del Lungo, Domingo Dettori, Guglielmo Esposito, Graziano Ferrari, Alex Foglino, Alessandro Fioravanti, Amedeo Gambini, Franco Gherlizza, Patrick Herbretau, Leonardo Latella, Maurizio Mainiero, Federico Mirolo, Lino Monaco, Adriano Morabito, Gianni Niccolai, Claudia Ninni, Gianluca Padovan, Alberto Pedroni, Maurizio Penati, Marco Placidi, Carmelo Prestipino, Maurizio Radacich, Alberto Recanatini, Roberto Reis, Francesco Rondelli, Luigi Rota, Laura Scandiuzzi, Egidio Severi, Eugenio Susi, Andrea Thum, Angelo Timperi, Alessandro Uggeri, Alessandro Verdiani, Alberto Verrini, Domenico Zanon, Alessandro Zorzin,

Lo speleosub Davide Padovan riemerge con la celata.

Lo speleosub Davide Padovan riemerge con la celata.

La “Premessa” di 20 anni fa.

Riporto integralmente la premessa che ho scritto vent’anni fa e che ho poi pubblicato nel Primo Volume degli Atti del I Congresso.

«In questi ultimi 25 anni la Speleologia Italiana ha condotto valide ricerche nell’ambito delle cavità artificiali, trovando un momento di confronto, di riflessione e di sviluppo negli ultimi incontri nazionali e regionali.

In particolare il Club Alpinistico Triestino – Gruppo Grotte Sezione ricerche e studi su cavità artificiali, ha saputo ottimamente organizzare il IV e il V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, tenutisi a Osoppo (Udine) rispettivamente nel 1997 e nel 2001. La pubblicazione dei relativi Atti ha poi costituito importanti testi per quanti desiderassero accostarsi alla materia o approfondirne utilmente alcuni aspetti.

Si ricorda che, in precedenza, l’ultimo convegno nazionale risale al 1985 ed è stato organizzato dal C.A.I. di Napoli; mentre nel 1991 si è tenuto, ancora a Napoli, il 3° Simposio Internazionale sulle cavità artificiali. La manifestazione del 1997 ha dato quindi modo alla Speleologia in Cavità Artificiali di riprendere, e con maturato vigore, le ricerche sul territorio italiano: i risultati non si sono fatti attendere e per “toccarli con mano” basta sfogliare gli atti del successivo V Convegno. Tali righe non sono semplici e sperticate lodi al C.A.T., ma vogliono ricordare come esso abbia avuto la forza e la capacità per istituire ben due Convegni al di fuori delle solite realtà speleologiche nazionali. Nel 2002 ha poi dato luogo al Corso Nazionale “Caverne della Grande Guerra sul Carso” e l’anno successivo alcuni soci del C.A.T. hanno fondato l’A.R.C.A. (Associazione Regionale Cavità Artificiali) dotandosi di Catasto.

Nel 1997 Antonello Floris fonda a Cagliari la prima rivista italiana di Speleologia in Cavità Artificiali: “Specus News”. Nel 1999 nasce la seconda rivista di settore: “Opera Ipogea. Memorie della Commissione Cavità Artificiali” della Società Speleologica Italiana (S.S.I.).

Nel 1999 si è organizzato in Lombardia il XV Congresso di Speleologia Lombarda (Sant’Omobono Imagna Terme, 2 – 3 ottobre) con la relativa pubblicazione degli atti nell’anno successivo: un volume è dedicato alla Speleologia in Cavità Artificiali. Si è quindi rilanciata non solo l’attività speleologica, ma soprattutto la sua applicazione all’indagine archeologica condotta nelle opere sotterranee.

Nel 2005 esce il seguente lavoro: Padovan G. (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, Notebooks on Medieval Topography (British Archaeological Reports, International Series, S1416), Oxford 2005. Vi lavorano complessivamente 19 autori, andando a comporre quello che a ragione può essere considerato il primo manuale per lo studio delle cavità artificiali.

Gli studi riguardanti il mondo ipogeo, sia in cavità naturali, sia in cavità artificiali, hanno avuto inizio da diversi secoli. Nel XX sec. la Speleologia Italiana ritiene di presentare le proprie esperienze in un incontro scientifico di respiro nazionale: nel 1933 il Club Alpino Italiano organizza a Trieste il primo congresso nazionale di speleologia, con la pubblicazione degli atti. Da allora si sono tenuti 19 congressi.

Nel campo delle cavità artificiali si sono invece organizzati, ad oggi, solo convegni e il primo è del 1981. In ogni caso vari lavori di su tale argomento sono stati presentati ai periodici congressi nazionali di speleologia e in convegni e incontri sia nazionali che regionali speleologici. Fa eccezione il “19° Congresso Nazionale di Speleologia” in cui viene esclusa la speleologia in cavità artificiali. Ripercorrendo brevemente il percorso, si ricordano i principali convegni e congressi dove è stato trattato il tema “cavità artificiali” in Italia.

1981: Convegno nazionale

A Narni (Terni) dall’1 al 3 maggio 1981 si tiene il convegno: “Il sottosuolo dei centri storici umbri. Esperienze speleologiche”. Nasce come convegno sul sottosuolo dei centri storici umbri, ma è di fatto il primo convegno italiano di Speleologia in Cavità Artificiali. Partecipano infatti anche Gruppi speleologici di altre regioni: Campania, Liguria e Toscana. Tra i lavori presentati alcuni parlano di metodologia e di catasto. Si può affermare che vengano finalmente gettate le basi per la nascita di una nuova disciplina: la Speleologia in Cavità Artificiali. L’anno successivo escono gli atti: “Ufficio Stampa Amministrazione Provinciale, Atti del convegno nazionale. Il sottosuolo dei centri storici umbri. Esperienze speleologiche, Terni Provincia n. 17, anno IV, n. 1, febbraio, Terni 1982, pp. 84”.

1982: Convegno Nazionale di Speleologia Urbana

A Todi (Perugia) dall’1 al 3 ottobre 1982 si svolge il “Convegno Nazionale di Speleologia Urbana”. Di fatto è il secondo convegno italiano di Speleologia in Cavità Artificiali. Gli atti non saranno mai pubblicati.

1985: Secondo Convegno Nazionale di Speleologia Urbana

A Napoli dall’1 al 3 marzo 1985 si svolge il “2° Convegno Nazionale di Speleologia Urbana”, organizzato dalla Sezione di Napoli del Club Alpino Italiano. Di fatto è il terzo convegno italiano di Speleologia in Cavità Artificiali. Due anni dopo escono gli atti: “Club Alpino Italiano, 2° Convegno Nazionale di Speleologia Urbana. Le cavità artificiali, aspetti storico-morfologici e loro utilizzo, Castel dell’Ovo 1-2-3 marzo 1985, Club Alpino Italiano Sezione di Napoli, Napoli 1987, pp. 216”.

1991: Terzo Symposium Internazionale sulle Cavità Sotterranee

A Napoli dal 10 al 14 luglio 1991 si svolge il “3RD International Symposium on Underground Quarries”, organizzato dalla Sezione di Napoli del Club Alpino Italiano. Si tratta del terzo simposio internazionale riguardante le opere sotterranee, il quale s’inserisce nel ciclo di convegni che si tengono periodicamente in Europa. In questo vengono discusse tre tematiche:

  1. recupero delle cavità a livello dei Beni Culturali;
  2. riutilizzo di cavità in aree da destinare ad attività per il tempo libero;
  3. conservazione delle cavità integrata nei piani di salvaguardia per le città storiche.

Tre anni dopo escono gli atti: “Club Alpino Italiano, 3RD International Symposium on Underground Quarries, Napoli Castel dell’Ovo 10-14 Juily 1991, Club Alpino Italiano Sezione di Napoli, Napoli 1994, pp. 310”.

1997: Quarto Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali

A Osoppo (Udine) il 30-31 maggio e 1° giugno 1997 si svolge il IV Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, organizzato dal Gruppo Grotte – Sezione di Ricerche e Studi su Cavità Artificiali del Club Alpinistico Triestino. Dopo ben dodici anni si tiene, quindi, il quarto convegno italiano di Speleologia in Cavità Artificiali. È un momento importante, assolutamente decisivo per la Speleologia Italiana che si occupa dei manufatti ipogei: si riuniscono e si confrontano varie realtà che hanno sviluppato autonomamente la metodologia d’indagine senza coordinamenti a livello nazionale. Da questo momento in poi la Disciplina si delinea e gli studi assumono un carattere decisamente più ‘maturo’. L’anno stesso escono gli atti: “Club Alpinistico Triestino, Atti del IV Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, Osoppo (Udine) 30/31 Maggio – 1° Giugno 1997, Club Alpinistico Triestino, Gruppo Grotte – Sezione di Ricerche e Studi su Cavità Artificiali, Trieste 1997, pp. 280”.

1997: Convegno Regionale di Speleologia in Cavità Artificiali in Emilia Romagna

A Casola Valsenio (Ravenna) l’1 novembre 1997 si svolge l’“11° Convegno Speleologico Regionale della Emilia-Romagna”, indetto dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna e organizzato nell’ambito dell’incontro annuale di speleologia. Il tema del convegno è: “Cavità Artificiali in Emilia Romagna: stato della ricerca”. L’anno successivo si pubblicano gli atti: “Gruppo Speleologico Bolognese, Unione Speleologica Bolognese, Atti dell’11° Convegno Speleologico Regionale della Emilia-Romagna. Cavità Artificiali in Emilia Romagna: stato della ricerca, in Speleologia Emiliana, Rivista della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna, n. 9, Anno XXIV, IV serie, Bologna 1998, pp. 79”.

1999: Convegno di studi “La memoria del sottosuolo”

A Camerano (Ancona) il 17 e 18 luglio 1999 si tiene il convegno di studi: “La memoria del sottosuolo. Cavità artificiali e sistemi ipogei sotto i centri storici alle falde del Conero ed in area mesoadriatica”. L’evento nasce dall’impegno dello speleologo Alberto Recanatini di Ancona, autore di varie pubblicazioni a carattere storico e speleologico, ed è organizzato dal comune di Camerano. L’anno successivo escono gli atti: “campagnoli Marco, Recanatini Alberto, La memoria del sottosuolo. Cavità artificiali e sistemi ipogei sotto i centri storici alle falde del Conero ed in area mesoadriatica. Atti del Convegno di Studi. Camerano 17/18 luglio 1999, Comune di Camerano, Jesi 2000, pp. 205”.

1999: Congresso Regionale di Speleologia in Cavità Artificiali in Lombardia

A Sant’Omobono Imagna Terme (Bergamo) il 2 e 3 ottobre 1999 si svolge il “XV Congresso di Speleologia Lombarda”, il cui promotore è Alberto Buzio (Gruppo Grotte Milano SEM-CAI), ed è organizzato da: Gruppo Speleologico Valle Imagna C.A.I., Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano (S.C.A.M.), Alberto Buzio, Evon Malixi e Massimo Pozzo. Sostanzialmente si tengono in contemporanea due distinti congressi: uno sulle Cavità Naturali e uno sulle Cavità Artificiali. L’anno successivo si pubblicano gli atti in tre volumi: Volume 1 – Lombardia, Volume 2 – Valle Imagna, Volume 3 – Speleologia in Cavità Artificiali. L’ultimo volume è il seguente: “Padovan Gianluca, Riera Italo (a cura di), Atti XV Congresso di Speleologia Lombarda (Sant’Omobono Imagna Terme: 2-3 ottobre 1999). Volume 3 – Speleologia in cavità Artificiali, Milano 2000, pp. 231”.

2001: Quinto Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali

A Osoppo (Udine) dal 28 aprile all’1 maggio 2001 si svolge il V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, organizzato dal Gruppo Grotte – Sezione di Ricerche e Studi su Cavità Artificiali del Club Alpinistico Triestino. Dopo quattro anni si tiene, quindi, il quinto convegno italiano di Speleologia in Cavità Artificiali. Si rinnova il successo del precedente incontro nella bella cornice del Colle di Osoppo e cogliendo un risultato notevole, dato dalla professionalità e dal numero dei lavori presentati: ben trentatrè. La Speleologia Italiana ha fondato a pieno titolo una nuova Disciplina, ovvero la “Speleologia in Cavità Artificiali”. Il successo è di rilievo perché occorre considerare come nel corso degli anni i presunti coordinamenti regionali e nazionale non abbiano dato, di fatto, la prova di esistere. Si tratta quindi di un successo conseguito da tanti speleologi semplicemente ‘legati’ da un medesimo ideale, conseguito con lo studio e il lavoro sul campo. L’anno successivo escono gli atti: “Club Alpinistico Triestino, V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali. Atti, Osoppo (Udine) 28 aprile – 1 giugno 2001, Club Alpinistico Triestino, Gruppo Grotte – Sezione di Ricerche e Studi su Cavità Artificiali, Trieste 2002, pp. 504”. Gianluca Padovan (Federazione Nazionale Cavità Artificiali)».

 

ATTI DEL CONGRESSO

Gli Atti sono usciti nella Serie Internazionale dei British Archaeological Report di Oxford (UK): questa Casa Editrice non mette mai “fuori catalogo” i libri che stampa. Ecco gli Atti in due volumi per un totale di 852 pagine:

Basilico Roberto, Bavagnoli Luigi, Del Lungo Stefano, Padovan Gianluca, Wilke Klaus Peter (a cura di), Atti I Congresso Nazionale di Archeologia del Sottosuolo: Bolsena 8-11 Dicembre 2005. Archeologia del Sottosuolo: Metodologie a Confronto, Voll. 1 e 2, Hypogean Archaeology (Research and Documentation of Underground Structures) N° 2, British Archaeological Reports International Series 1611, Oxford 2007.

Per chi fosse interessato: https://www.barpublishing.com/book/archeologia-del-sottosuolo-metodologie-a-confronto/

Avantitutta!

ATTI Primo Congresso di Speleologia in Cavità Artificiali

Atti Primo Congresso Vol. I

 

Congresso di Speleologia in Cavità Artificiali

Primo Congresso di Archeologia del Sottosuolo Vol. II