Si scendeva da un’unica breve scalinata. Dal pianerottolo un accesso riquadrato in mattoni e con arco a tutto sesto risultava diviso in due dalla ricostruzione dell’ossario, separato in due distinti ambienti. Non grandi, apparivano all’occhio indiscreto del “robottino”, opportunamente dotato d’impianto luce, a pianta quadrangolare e interamente in mattoni antichi.

La Chiesa Vecchia di Baggio, dedicata a Sant’Apollinare, aveva quindi due ossari sotterranei, uno destinato alle donne, l’altro agli uomini, o almeno così ci è stato raccontato.

Svuotati in tempi relativamente recenti dai resti umani pareva non dovessero celare alcunché d’altro, visti i muri glabri e solfatati. Eppure un ambiente, quello più piccolo, mostrava un curioso grande concio a forma vagamente piramidale, in granito. Spuntava da un angolo, quasi che la struttura fosse stata impostata su di esso. Di che cosa può trattarsi? Al momento non si è in grado di dirlo.

Questo ed altri piccoli interrogativi ci accompagnano nella “visione dal basso” della città, nella “Milano del piano di sotto”.

 

da-un-unico-ambiente

Chiesa Vecchia di Baggio: da un unico ambiente parzialmente obliterato se ne aprono due.

ossario-nord

Ossario Nord.

ossario-sud

Ossario Sud.