Non aspettatevi chissà quale intrico di gallerie e di passaggi segreti, ma cogliete il destro per fare due passi sotto le mura d’epoca spagnola.Se giungete all’inizio di Via Melchiorre Gioia, e prima di superare i Bastioni di Porta Nuova, noterete che a lato vi è l’imbocco d’una galleria che conduce in Via San Marco e a quella che un tempo fu la Conca dell’Incoronata.

In pratica si è laddove il Naviglio Martesana puntava dritto verso la città, sottopassando le mura bastionate.

Un tratto della galleria è “prolungato” in cemento armato, ma il resto è proprio antico e reca ancora le fenditure attraverso cui erano calate le saracinesche metalliche per bloccare il passaggio soprattutto in caso d’assedio. Purtroppo i “bombolettari” stanno stupidamente deturpandone l’interno, ma il tutto conserva ancora il fascino d’altri tempi.

E poi, se guardate bene, potrete scorgere una data, 1599, incisa nella pietra e al di sopra di uno strano simbolo anch’esso tracciato a scalpello.

Nella tavola che vi presentiamo, dettaglio della Pianta di Milanodisegnata a inchiostro e acquerello da Giovanni Battista Riccardi nel 1734, potete vedere il Naviglio Martesana e le mura dove compaiono il baluardo e la piattaforma. Il circolo celeste indica la posizione della galleria.

Nei trattati di architettura e d’ingegneria militare è generalmente detto baluardo il bastione pentagonale o “ad asso di picche”. Esso sostituisce la classica torre angolare delle mura medievali e solitamente è collocato all’incontro di due cortine bastionate.

La piattaforma è una sorta di bastione, ma rettangolare, che veniva generalmente costruita lungo la cortina compresa tra due bastioni qualora le armi da fuoco alloggiate in essi non consentissero di “coprire” interamente lo spazio intermedio con il loro tiro.

Buona passeggiata, oppure lieta biciclettata, visto che la ciclabile passa anche qui sotto

milano-sotto-tavola-con-martesana

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