Dal Naviglio interno all’idrovia Milano-Mare

Mostra a cura di Maurizio Brown e Pietro Redondi

con Antonello Boatti, Maria Antonietta Breda, Costanza Ceccarelli, Marco Prusicki, Davide Rodi, Renato Rovere

Domani giovedì 23 gennaio 2020 ore 17,30, presso Università di Milano-Bicocca, Edificio U6 piano -1, aula Martini, è prevista l’ultima conferenza di approfondimento sui temi della mostra.

Nello specifico il dott. Alessio Picarelli (Agenzia interregionale del fiume Po) terrà un intervento dal titolo: Il canale navigabile Milano-Po: una storia infinita.

“La costruzione dell’idrovia Milano-Cremona-Po si è interrotta alla fine degli anni ’70 prima dell’Adda, nelle campagne di Pizzighettone, con un bacino chiuso abbandonato ai pescatori. Abbandonato per sempre? Il Consorzio è stato soppresso nel 2000 e oggi è l’Agenzia interregionale per il Po, con il sostegno dell’Unione Europea, a candidarsi a terminare questa grande incompiuta”.

La mostra è prorogata fino all’8 febbraio 2020.

Ingresso libero presso l’Università di Milano-Bicocca, Edificio U6 piano -1, piazza dell’Ateneo nuovo n. 1 (ingresso anche da Via Pietro e Alberto Pirelli n. 22).

Orario: lunedì-venerdì 8-21 | sabato 8-13 | chiuso la domenica.
Per raggiungere la mostra: M1 Precotto – tram 7| M5 Ponale – bus 87 | FS Greco Pirelli.

La mostra è visibile online sul sito: http://milanocittadellescienze.it/it/mostre/una-storia-civile/

News

       

      

       

Il bacino di Tencara con cui l’idrovia Milano-Cremona-Po si interrompe presso la stazione di Pizzighettone-Ponte d’Adda, foto P. Redondi, maggio2019, immagine digitale.

 

Progetto di allacciamento del porto di Milano con i navigli esistenti e il Po, Ministero dei Lavori Pubblici, Atti della Commissione per lo studio della navigazione interna, Relazione VII: Fiumi, canali e laghi di Lombardia, Tip. della Camera dei Deputati, Roma 1903, tav. 1.

 

     

Mostra bellissima! Dal mero punto di vista “speleologico” ci auguriamo solo che una volta riaperti i Navigli questi possano essere effettivamente NAVIGABILI! Purtroppo i vari ponti che vediamo nelle “simulazioni fotorealistiche” ci fanno sospettare il contrario.