Denominazione: Pozzo dei Passeri (tav. 24)
Numero catastale: CA 01012 LA VTUbicazione: Pian della Regina
Cartografia: I.G.M. 142-1-NO; C.T.R. 354100 TARQUINIA NORD; Modus 1:2000 10/1983
Quota: 164.4 m s.l.m.
Posizione: /
Unità geologica: Calcare di Tarquinia; Pliocene Inferiore e Medio
Svolgimento lavori: settembre 1989, marzo 1991, agosto 1998
Operazioni condotte: esplorazione, rilievo planimetrico, servizio fotografico e cine-televisivo
Stato di conservazione: buono
Contesto: mancante
Avvertenze: verificare che al fondo dell’opera l’aria sia sempre respirabile
Interventi: svuotamento
Collocazione: situata nei pressi del Casale degli Scavi, in direzione est, l’opera è stata trovata provvista di una sezione di tubo in cemento a guisa di parapetto e recintata. Attualmente è chiusa da una grata fissa.
Forma: lo scavo ad asse verticale è cilindrico e dà accesso a un ambiente quasi completamente interrato e allagato.
Destinazione: era una cisterna.
Imboccatura: è provvista di due vere monolitiche sovrapposte spesse rispettivamente 0.16 e 0.42 m, con un diametro interno di 0.45 m; una fila di pietre separa la seconda dalla roccia (che pare siano una sistemazione del piano, piuttosto che un rivestimento), in cui lo scavo si allarga scendendo abbastanza regolarmente senza alcun rivestimento.
Dimensioni: profondità alla sommità del cono detritico 8.5 m, il quale è sommerso per circa 0.5 m d’acqua; a 7.85 m dall’accesso lo scavo si allarga decisamente a formare un ambiente, di cui non è possibile fornire la descrizione, seppur parziale, a causa dell’acqua scura e putrida che ne ha sconsigliato l’esplorazione subacquea. A un metro dall’accesso le dimensioni sono 1.1×1.11 m.
Pedarole: ne presenta due ordini ravvicinati. Sono scavate in modo evidente, a intervalli abbastanza regolari di 30-40 cm; alcune risultano fuori asse.
Condotte: sotto la seconda vera, in direzione est, si apre nella roccia l’imboccatura rettangolare di una canalina con andamento a salire, provvista di lastre di copertura in pietra e in laterizio. Di fronte, e in asse con questa, s’immette un tubo fittile il cui diametro esterno è 17 cm e l’interno 13 cm.
Osservazioni: la roccia, parzialmente coperta di muschio, non è particolarmente compatta, presentando piccoli vacui. L’impressione è che la sede della prima condotta sia stata scavata in un secondo momento.
Note: occorre eseguire la datazione sia degli elementi fittili della canalina che del tubo in terracotta.
Bibliografia: assente.

 

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