Pozzo che raccoglie il liquame generalmente proveniente da un impianto di chiarificazione in una perforazione generalmente cilindrica, in muratura di pietrame, di mattoni o di calcestruzzo, privo di platea e con il fondo in pietrisco.

«Uno strato di pietrisco è sistemato, pure, ad anello esternamente alla parte di parete, sfenestrata, che attraversa il terreno impermeabile (spessore 0.5 m). In prossimità delle feritoie ed alla base dello strato di pietrisco, il pietrame è in genere di dimensioni più grandi del rimanente materiale sovrastante. La capacità del pozzo dipende dalle caratteristiche del suolo e dal livello di falda; si hanno così indicazioni riguardo alla profondità del pozzo, mentre il diametro viene fissato con criteri empirici» (Frega G. 1984, Lezioni di acquedotti e fognature, Napoli 1984, p. 410-412).

Questo sistema non è adatto in terreni argillosi compatti o in rocce calcaree assorbenti con sottostante falda acquifera suscettibile d’utilizzazione.

Testi di riferimento:

Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005.

Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007.

 

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Ex Ospedale psichiatrico di Mombello (MB).