Perforazione ad asse verticale del terreno dotata, generalmente alla base, di cunicoli ciechi destinati all’emunzione dell’acquifero.

Si è avuta notizia di un pozzo, profondo una decina di metri, situato a Tarquinia in prossimità della località Gabelletta, scavato a mano con l’impiego di modeste cariche di esplosivo, alla fine degli anni Trenta del XX sec. Essendo la falda esigua, per ottenere una maggiore quantità d’acqua si scavò, dalla base del pozzo, un cunicolo lungo una decina di metri.

Un altro pozzo, stavolta esplorato, si componeva invece di una canna profonda una decina di metri e due brevi cunicoli, posti ad altezze differenti.

Testi di riferimento:

Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005.

Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007.

Maria Antonietta Breda, Gianluca Padovan, Archeologia dell’Acqua potabile a Milano. Dagli antichi pozzi ordinari al moderno sistema di acquedotto urbano, British Archaeological Reports, International Series 2894, Oxford 2018.

 

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