Perforazione del terreno incamiciata e resa impermeabile in cui vengono temporaneamente accumulate le materie di rifiuto degli scarichi, per essere poi rimosse periodicamente (Frega G., Lezioni di acquedotti e fognature, Napoli 1984, pp. 404-405).

Presso l’acropoli dell’antica Heracleia (Matera) sono venuti alla luce complessi sistemi idraulici per la canalizzazione e lo smaltimento delle acque meteoriche. Inoltre, l’asse viario tra le insulae III e IV «era provvisto di una stretta cloaca pavimentata, coperta da lastre di pietra, che con leggera pendenza convogliava le acque all’interno di un pozzo nero» (Bianco S., Siris-Herakleia: l’uso dell’acqua nella città e nel territorio, in Soprintendenza Archeologica della Basilicata -a cura di-, Archeologia dell’acqua in Basilicata, 1999, p. 80).

Testi di riferimento:

Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005.

Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007.