Milano: rifugio “blindato” in Piazza del Duomo

In Piazza del Duomo la costruzione del rifugio antiaereo ha inizio nel gennaio 1943: «la «planimetria di scavo», in scala 1:200, prevede una fossa lunga 67,5 m e larga 42 m, per la realizzazione di una struttura che misurerà 61,5×36 m. (Archivio «Secchi Luigi Lorenzo (1924-1991)» del Politecnico di Milano, cartella: «A, 1, Fasc. 10 Brevetto ricovero antiaereo; documenti, disegni e fotografie sul rifugio antibomba di Piazza Duomo (1941 – 1945 maggio 30)»).
Si tratta della prima stazione della metropolitana, da usufruirsi in primo luogo come rifugio ad uso pubblico. Il progetto originario avrebbe dovuto avere una superficie calpestabile di 1190 metri quadrati e una capacità d’accoglienza per 2380 persone, ma la sua superficie viene ridotta per motivi contingenti. Stando alla documentazione era pronto verso la fine del 1943.
Lo si può vedere accedendo all’ATM Point o all’adiacente Biglietteria del Teatro alla Scala. Potrete osservare che attorno a voi vi sono basse e spesse colonne cilindriche: servivano e servono a sostenere la volta costituita dall’apposita soletta di copertura in cemento armato a prova di bomba, spessa 2,5 metri.

In pratica siete dentro il rifugio antiaereo pubblico più grande costruitosi a Milano nel corso dell’ultima guerra mondiale.

 

         

Rifugi antiaerei nei libri

La consultazione dei libri è sempre salutare. In questo caso aiuta a capire la dinamica degli eventi bellici, la distruzione subìta dalla città di Milano, dove andare a “cercare” le tracce della guerra ancora presenti e le indicazioni sull’esistenza di rifugi antiaerei. Il materiale documentario fornisce inoltre il quadro storico, sociale, politico e militare in cui collocare gli avvenimenti. leggi tutto…

Rifugi antiaerei nelle proprietà dell’Ospedale Maggiore di Milano

Consultando l’Archivio Storico della Fondazione «Ca’ Granda» – Ospedale Maggiore Policlinico di Milano in una lettera del 12 marzo 1941 così si legge: «Si ritiene opportuno di inoltrare formale domanda al Comune di Milano – Ufficio Tecnico Protezione Antiaerea – per ottenere la visita di controllo ai ricoveri delle case di civile abitazione, site in Milano, di proprietà Capitaliera». leggi tutto…

Silo sotterraneo

Il silo è la costruzione destinata alla conservazione delle derrate, dei foraggi e dei prodotti deperibili in generale, ed è utilizzato fin dall’antichità. Può essere costruito in elevato, seminterrato o sotterraneo. leggi tutto…

Rifugi antiaerei, gas e bombe dal cielo

Gas e bombe dal cielo

Dopo il 1918 in Italia si parla a lungo sugli effetti dei gas asfissianti e dei liquidi vescicanti al fronte, tra reticolati e trincee, ma pure sui possibili impieghi mediante l’aviazione contro le città e i civili inermi. leggi tutto…

OPERE CUNICOLARI: ALCUNE CONSIDERAZIONI

FEDERAZIONE NAZIONALE CAVITÀ ARTIFICIALI

HYPOGEAN ARCHAEOLOGY Research and Documentation of Underground Structures

L’immaginario collettivo
Quando si parla di cunicoli vengono alla mente i percorsi segreti sotto i castelli, dai quali il feudatario poteva scappare se nel corso di un assedio le cose volgevano al peggio. Più spesso si favoleggia d’intricati labirinti che custodiscono tesori eccezionali, protetti da incantesimi. Oppure sotterranei nascosti in zone impervie e scavati dagli antichi per chissà quali motivi, dove in tempi a noi prossimi hanno trovato rifugio i briganti. Se i cunicoli sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo è perchè alcune leggende ce li hanno tramandati “arricchiti” e un uso nel tempo ne ha conservato le vestigia.
Senza voler intraprendere un discorso sulle motivazioni del perchè non si è portati a vedere le opere cunicolari per quello che sono, desidero comporne un altro, meno affascinante e più noioso, ma forse utile alla comprensione di tanti manufatti che caratterizzano varie aree del territorio italiano. leggi tutto…

Scavando sotto Milano…

“Riesumare” gli scritti del passato è sempre interessante ed istruttivo. Si riporta quanto scritto a fine Ottocento nel Bollettino della Consulta del Museo Archeologico di Milano in quanto si parla dell’ing. Poggi (colui che progettò a fine Ottocento il moderno impianto fognario) e di un reperto scolpito nel marmo di Musso, dove tutt’oggi esistono le antiche cave coltivate fino al XX secolo. leggi tutto…

Condotti Vecchi a Livorno

Livorno, piazzaforte bastionata rinascimentale pesantemente colpita dai bombardieri americani nel corso della Seconda Guerra Mondiale, conserva nonostante tutto interessanti parti sotterranee ancora da documentare e, i alcuni casi, da esplorare. leggi tutto…