In un documento conservato presso l’Archivio dell’Ospedale Maggiore vi sono i dati essenziali riguardanti due distinti rifugi antiaerei. Uno è stato ricavato al di sotto del Pronto Soccorso e aveva il soffitto a volte in mattoni e una superficie di 470 m2. L’altro, al di sotto dell’Ospedale Sforzesco, aveva anch’esso le volte in mattoni, una superficie di 335 m2 e una capacità di 150 persone.

Sotto: l’immagine “ferma nel tempo” il segno lasciato da uno spezzone incendiario sul Duomo.