BOMBARDANO MILANO

Il Rifugio Antiaereo N° 87 Nonostante le difficoltà del momento siamo riusciti a pubblicare un nuovo lavoro. Si tratta di un libro che sintetizza gli studi e le attività svolte a Milano e in Lombardia sul tema di conoscenza e salvaguardia delle opere di protezione dei civili durante le due guerre mondiali. Si ripercorrono le tappe che dall’invenzione dei velivoli hanno condotto allo sviluppo dell’arma aerea, fino ai bombardamenti subiti da Milano nel 1916 e dal 1940 al 1945. La popolazione inerme poteva cercare rifugio nelle “cantine puntellate” e la documentazione d’epoca ricostruisce la storia del “Ricovero N° 87”, approntato dal Comune di Milano nei sotterranei della Scuola Elementare Rosa Maltoni Mussolini, oggi Primaria Giacomo Leopardi. Le testimonianze dei superstiti e i documenti statunitensi desecretati tratteggiano il chiaro quadro della strategia adottata mediante il “terror bombing”. Un capitolo è dedicato alle abitazioni da destinarsi ai “senzatetto”, tra cui le note “Casette”, ancora oggi esistenti nel tessuto urbano milanese. Titolo: Bombardano Milano. Rifugio Antiaereo N° 87 Autori: Maria Antonietta Breda, Alessandro Calini, Gianluca Padovan Formato: A5 (15 x 21) Copertina: brossura Pagine: 244 a colori Lingua: ITA (Italiano) Foto odierne: 56 Foto d’epoca: 30 Documenti d’epoca: 56 Disegni e manifesti d’epoca: 6 Tabelle: 1 Totale immagini: 149 Prezzo: 25,00 € Il libro lo potete trovare presso la Libreria Militare di Milano ed è acquistabile anche online cliccando sul logo della libreria militare               ...

ATTI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: Cavità marine tra Baia e Capo Miseno

ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO CAVITÀ MARINE FRA BAIA E CAPO MISENO (NAPOLI ) Autore Graziano Ferrari Speleologo Sommario Nell’area fra Baia e Capo Miseno si trovano importanti resti della frequentazione romana di epoca tardo-repubblicana e imperiale, di carattere sia civile sia militare. A causa del bradisisma (o bradisismo), il territorio ha subito un abbassamento rispetto all’epoca romana, stimato in circa 10 m, provocando la sommersione di edifici e delle loro pertinenze sotterranee. Da alcuni anni sono in corso ricerche archeologiche subacquee, con ritrovamenti assai interessanti. Relativamente poco è noto, invece, a proposito delle cavità sommerse e semi-sommerse. Nel 2005 l’autore ha effettuato una ricognizione preliminare di speleologia marina, con la collaborazione del diving Sea PointItaly di Baia. Questo primo approccio ha permesso di identificare 56 cavità semisommerse, sia naturali, sia artificiali, fra Baia e Capo Miseno, oltre a 12 cavità poste sopra il livello del mare. Sono stati inoltre ipotizzati alcuni possibili rapporti fra gli edifici situati a terra, le cavità costiere ed i resti delle costruzioni romane ora situate sotto il livello del mare. Viene riportato il rilievo inedito di una cavità passante situata a Punta Pennata. Abstract The area between Baia and Miseno Cape (Naples, Italy) shows important remnants of the roman settlements, dating to the late republican and imperial age. Several villas are known, but the area hosted also the largest harbour of emperor Augustus’ Navy. Later on, bradyseism causes a sensible land lowering, estimated at about 10 meters. The sea submerged several buildings, along with their underground annexes. In late years, underwater archaeological researches produced very interesting results. On the...

ATTI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: Ricoveri Antiaerei di Milano

ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO ESPLORANDO IL PRESENTE ALLA RICERCA DEL NOSTRO PASSATO: VIAGGIO NEI RICOVERI ANTIAEREI DI MILANO Autore Andrea Thum Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano (S.C.A.M.) Fotografie Andrea Thum Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano (S.C.A.M.) Sommario Scritte ed indicazioni apposte su pareti e corridoi, gallerie che si perdono nel buio, strani macchinari arrugginiti dal tempo e che ricordano antiche lettura di fantascienza: sono quanto oggi resta dei ricoveri antiaerei utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale. Se in superficie le tracce di un recente doloroso passato, a contatto con morte e distruzione, sono state quasi totalmente cancellate dal naturale rinnovamento urbanistico, inoltrandoci nel sottosuolo della città scopriamo come sia ancora possibile, a distanza di sessant’anni dal termine del conflitto, incontrare i resti di queste strutture. È ormai in fase avanzata un’indagine esplorativa di carattere storico-tecnico, per comprendere l’iter legislativo e le motivazioni che spinsero al loro approntamento, uno studio sulle diverse modalità esecutive ed un progetto di censimento, anche fotografico, di quanto ancora presente sul territorio milanese. Abstract An exploration of the undergrounds of Milan, through the remains of the air raid shelters of the Second World War. At sixty years from the end of the war, in the city still remain many of these structures, made to protect the civil population against aerial bombing. Largely, we can only find few indications or notices applied on underground place walls, but sometimes, it is also possible to discover these constructions in fair terms of conservation, as though the time, for some inexplicable reason, had been stopped. A historical research on these protective structures is being...

ATTI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: Strutture ipogee a Orvieto

ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO STRUTTURE IPOGEE DI ORVIETO ETRUSCA: PROPOSTA DI INQUADRAMENTO TIPOLOGICO Autore Claudio Bizzarri Speleotecnica S.r.l. Fotografie Claudio Bizzarri Speleotecnica S.r.l. Sommario Nel sottosuolo della città di Orvieto sono state censite un alto numero di cavità artificiali, all’interno delle quali è possibile identificare alcune strutture pertinenti al periodo etrusco della polis di Velzna. Si propone in questa sede un inquadramento tipologico elaborato sulla base delle informazioni desunte dalla letteratura archeologica e dall’esame autoptico, suddividendo cunicoli, cisterne e condotti verticali in più tipi e sottotipi. Abstract The underground section of the city of Orvieto has a great number of man-made caves, where it is possible to find structures related to the Etruscan period of the polis of Velzna. Here an attempt is made to organize a typology according to the information available from previous archaeological records and autoptical survey, dividing tunnels, cisterns and vertical shafts in types and sub-types. 1 – Introduzione Il presente studio ha come obiettivo l’inquadramento tipologico delle emergenze di carattere archeologico (specificatamente del periodo etrusco), presenti nelle cavità artificiali orvietane, in vista dello studio delle indicazioni di ordine topografico che le emergenze stesse possono fornire sull’assetto urbanistico della città antica, ancora virtualmente sconosciuto, se non per pochi brandelli venuti alla luce in massima parte casualmente. Il centro di Orvieto, relativamente alla parte alta del pianoro stesso, infatti è cresciuto per lo più secondo schemi che prevedevano la sovrapposizione obbligata delle strutture sino a pochi decenni or sono e non ha restituito che pochi lacerti mal conservati relativi alle fasi insediative antiche. Gli insediamenti a carattere stabile collocati invece sulle...

ATTI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: Le Cavità – rifugio

ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: LE CAVITÀ – RIFUGIO. NOTE DESCRITTIVE SU ALCUNI IPOGEI DI TIPO INSEDIATIVO E CULTUALE A CAVALLO TRA LIGURIA E PIEMONTE Autori Alex Foglino Gruppo Speleologico Savonese Carmelo Prestipino Istituto Internazionale di Studi Liguri Sezione Valbormida Alberto Verrini Gruppo Grotte C.A.I. Novara; Ass.ne Speleologia Cavità Artificiali Milano; Istituto Internazionale di Studi Liguri Sommario Da diversi anni è in corso lo studio di alcuni ipogei artificiali ubicati tra la Liguria e il Piemonte langhigiano, ad opera di alcuni soci dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, del Gruppo Grotte C.A.I. Novara, del Gruppo Speleologico Savonese e dell’Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano. Si tratta di gruppi di cavità di differente estensione, epoca di realizzazione e funzione materiale, ma tutti accomunati da alcune caratteristiche interessanti che hanno subito attirato la nostra attenzione. La loro disposizione e caratteristiche architettoniche sembrano ricondurre, in moltissimi casi, ad una cultura del sottosuolo di tipo insediativo e cultuale, già ben nota al centro e al sud del nostro paese, ma finora mai indagata in questa zona. Abstract A research on some artificial hollows has been carried out for years in the area between Liguria and the region of the Langhe in Piedmont by some members of Istituto Internazionale di Studi Liguri, Gruppo Grotte Novara, Gruppo Speleologico Savonese and Associazione S.C.A.M. The cavities are different in size, age and function, but they all show some interesting features which drew our attention. In most cases their arrangement and architectural features seem to refer to underground settlements or pertaining to worship, a kind of culture which is well represented in Central and Southern Italy...

ATTI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: Altare della Patria

ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO: ALTARE DELLA PATRIA. I SISTEMI SOTTOSTANTI IL VITTORIANO Autori Adriano Morabito Associazione Roma Sotterranea Marco Placidi Associazione Roma Sotterranea Fotografie e tavole Archivio Associazione Roma Sotterranea Sommario L’indagine di sotterranei di interesse archeologico, anche quando essi sono situati in siti di particolare importanza storica e politica, spesso viene omessa perché non esistono professionalità specifiche deputate al loro studio e alla loro conoscenza. L’Associazione “Roma Sotterranea” ha da anni l’obiettivo di colmare questa lacuna collaborando con l’archeologia ufficiale, al fine di ampliarne il fronte di ricerca. Un esempio di questa collaborazione è stato lo studio degli ambienti ipogei presenti sotto il monumento a Vittorio Emanuele, presso il Campidoglio e più comunemente conosciuto come “Altare della Patria”. Grandi ambienti di cava riutilizzati durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo, opere idrauliche arcaiche per il trasporto dell’acqua e cisterne cunicolari utilizzate per l’approvvigionamento idrico di acqua meteorica, sono solo alcune tra le più importanti occorrenze evidenziate dalla campagna di studio effettuata nel 2002-2003. Abstract Research in underground locations of archaeological interest is often omitted even when these are situated in historically and politically relevant sites, because of the lack of specific professional skills for their study and understanding. Roma Sotterranea’s © objective, since many years, was to fill this gap, by collaborating with the official archaeology with the aim of expanding the research scope. The investigation of underground spaces underneath the monument of Victor Emmanuel or the “Altare della Patria” nearby the Capitol hill illustrates this kind of collaboration. The 2002-2003 study campaign brought to light several important facts such as large...