TARQUINIA: CATASTO CAVITÀ ARTIFICIALI – 5

124 numeri e 34 sotto numeri – PARTE SECONDA Elenco delle Cavità Artificiali censite nel territorio tarquiniese, inserite nel Catasto Nazionale dell’Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali. A queste è stato assegnato un numero di catasto, per il quale abbiamo un totale di 124 numeri e 34 sotto numeri. Per una questione di miglior gestione del catasto, evitando possibili errori soprattutto nella fase iniziale delle operazioni, i primi cento numeri catastali sono stati riservati alle ‘perforazioni ad asse verticale’ (pozzi e cisterne), mentre i successivi sono stati assegnati quasi esclusivamente alle altre opere ipogee (cunicoli, latomìe, etc.). Elenco delle cavità artificiali: SECONDA PARTE CA 01060 LA VT: Pozzo Alice (Pian di Civita) CA 01061 LA VT: Pozzo Y (Pian di Civita) CA 01062 LA VT: Pozzo Gibbo (Pian della Regina) CA 01063 LA VT: Pozzo Silvestri (Pian della Regina) CA 01064 LA VT: Cisterna Cesare-Cabina Elettrica (Cavone) CA 01065 LA VT: Pozzo del Comune (Tarquinia) CA 01066 LA VT: Pozzo Lillo-Arcatelle (Cavone) CA 01066/01 LA VT: Cunicolo Nord Pozzo Lillo Arcatelle (Cavone) CA 01066/02 LA VT: Cunicolo Sud Pozzo Lillo-Arcatelle (Cavone) CA 01067 LA VT: Pozzo Tartaruga (Infernaccio) CA 01068 LA VT: Pozzo Magrini (Marina Velka) CA 01069 LA VT: Pozzo Rudere Cascinale Cavone (Cavone) CA 01070 LA VT: Complesso Palazzo Bruschi (Tarquinia) CA 01070/01 LA VT: Cisterna Complesso Palazzo Bruschi (Tarquinia) CA 01071 LA VT: Pozzo del Mastello (Pian della Regina) CA 01072 LA VT: Pozzo in Sezione (Pian di Civita) CA 01073 LA VT: Pozzo E (Pian della Regina) CA 01074 LA VT: Pozzo Ortaccio (Ortaccio) CA 01075 LA VT: Pozzo delle Arcatelle (Cavone) CA 01076...

TARQUINIA: CATASTO CAVITÀ ARTIFICIALI – 4

124 numeri e 34 sotto numeri – PARTE PRIMA Elenco delle Cavità Artificiali censite nel territorio tarquiniese, inserite nel Catasto Nazionale dell’Associazione S.C.A.M. – Federazione Nazionale Cavità Artificiali. A queste è stato assegnato un numero di catasto, per il quale abbiamo un totale di 124 numeri e 34 sotto numeri. Per una questione di miglior gestione del catasto, evitando possibili errori soprattutto nella fase iniziale delle operazioni, i primi cento numeri catastali sono stati riservati alle ‘perforazioni ad asse verticale’ (pozzi e cisterne), mentre i successivi sono stati assegnati quasi esclusivamente alle altre opere ipogee (cunicoli, latomìe, etc.). Elenco delle cavità artificiali: PRIMA PARTE CA 01001 LA VT: Grande Fossa (Pian di Civita) CA 01002 LA VT: Pozzo presso edificio B (Pian di Civita) CA 01003 LA VT: Pozzo del Pilastrino (Pian di Civita) CA 01004 LA VT: Pozzo Spaccato (Pian di Civita) CA 01005 LA VT: Pozzo a Cannocchiale (Pian di Civita) CA 01006 LA VT: Pozzo delle Radici (Pian di Civita CA 01007 LA VT: Pozzo Tagliato (Pian di Civita) CA 01008 LA VT: Cisterna dei Milanesi (Pian di Civita) CA 01009 LA VT: Pozzo Romanelli (Pian di Civita) CA 01010 LA VT: Pozzo dello Spit (Pian della Regina) CA 01011 LA VT: Pozzo delle Colonne (Pian della Regina) CA 01011/01 LA VT: Cunicolo del Pozzo delle Colonne (Pian della Regina) CA 01011/02 LA VT: Secondo Pozzo Occluso (Pian della Regina) CA 01012 LA VT: Pozzo dei Passeri (Pian della Regina) CA 01013 LA VT: Pozzo S.C.A.M. (Pian della Regina) CA 01013/01 LA VT: Cunicolo del Pozzo S.C.A.M. (Pian della Regina) CA 01014 LA VT: Pozzo della...

TARQUINIA: 200 CAVITÀ ARTIFICIALI – 3

I dati Nel territorio del Comune di Tarquinia si sono individuate circa 200 cavità artificiali, a 124 delle quali sono stati assegnati i relativi numeri di catasto e una denominazione, creata appositamente. Per quanto concerne molti degli ipogei non inseriti nello studio, si tratta in massima parte di tombe a camera, sia abbandonate sia riutilizzate come ricovero per il bestiame, magazzino o deposito; si includono inoltre pozzi e vani ai quali non abbiamo potuto accedere o di cui al momento si ignora la funzione. Solo una parte è stata pubblicata nel volume: “Civita di Tarquinia: Indagini Speleologiche. Catalogazione e studio delle cavità artificiali rivenute presso il Pian di Civita e il Pian della Regina”. Tutti i dati fanno parte del Catasto Nazionale Cavità Artificiali dell’Associazione S.C.A.M. e della F.N.C.A....

TARQUINIA: ARTICOLAZIONE PROGETTO – 2

Articolazione del progetto “Tarquinia Sotterranea” L’entità del patrimonio ipogeo del territorio tarquiniese è tale da non consentire ancora di esprimersi in una sintesi. Resta ancora lontano il compimento del piano di esplorazione delle cavità e necessariamente occorre che chi abita nel territorio possa concorrere a tale intervento conoscitivo, coinvolgendo quanti lo hanno già studiato nell’esposizione dei dati raccolti in una sede unitaria. In sintesi, il progetto speleologico è stato così articolato: Parte A 1. ricognizione sistematica sul Pian di Civita e sul Pian della Regina 2. ricognizione sistematica nelle aree circostanti la Civita di Tarquinia 3. rilevamento, servizio fotografico e studio delle cavità artificiali individuate 4. proposta d’intervento presso le cavità ritenute maggiormente interessanti Parte B 1. ricognizione effettuata sulla base di segnalazioni (quindi ‘non sistematica’) sul territorio del Comune di Tarquinia 2. ricognizione sistematica nelle aree ritenute maggiormente interessanti 3. rilevamento, servizio fotografico e studio delle cavità artificiali individuate 4. proposta d’intervento presso le cavità ritenute maggiormente interessanti Parte C 1. recupero di materiale bibliografico e d’archivio inerente alle cavità artificiali del territorio 2. recupero di un’eventuale memoria storica legata alle cavità artificiali del territorio Parte D 1. inquadramento geologico del territorio, con studio a carattere idrogeologico 2. rilevamento topografico e posizionamento delle cavità artificiali Parte E 1. studio e analisi del materiale raccolto 2. sintesi e resoconto....

TARQUINIA: PROGETTO IN ETRURIA MERIDIONALE – 1

Progetto “Tarquinia sotterranea” Delimitato da scoscendimenti naturali e tratti di antiche mura, l’altipiano della Civita di Tarquinia si è ben prestato alle indagini speleologiche indirizzate alla ricerca e alla catalogazione delle cavità artificiali: priva di recenti antropizzazioni, ha offerto l’opportunità di operare in un sito sostanzialmente integro. Abbiamo effettuato una prima campagna ricognitiva nel settembre 1988 e, prospettatosi il nostro interesse a prendere visione di tutte le cavità ivi presenti, si è proseguito negli anni il lavoro di censimento ed analisi, al fine di avere un quadro del patrimonio ipogeo e dando la priorità agli impianti di conserva e di trasporto delle acque, con la distinzione tra le ‘perforazioni ad asse verticale’ del terreno e le ‘opere cunicolari’. Si è anzi ritenuto che lo studio delle modalità di organizzazione delle risorse idriche potesse dare un rinnovato impulso alle indagini archeologiche. Nel 1989 si è svolta la prima campagna speleologica dell’Associazione S.C.A.M., con l’estensione delle ricognizioni anche al di fuori dell’abitato antico. Non si può infatti comprendere una realtà non semplicemente ‘ipogea’ scorporandola dal contesto territoriale. Abbiamo pertanto composto un progetto che prevedesse ricognizioni sistematiche, e non sistematiche, sull’intero territorio comunale, unitamente al recupero di un’eventuale ‘memoria storica’ legata alle opere ipogee. Individuati gli accessi alle cavità, si sarebbero effettuate le necessarie esplorazioni, seguite dai servizi fotografici e dai rilievi; parallelamente, si sarebbe esaminata la documentazione relativa alle ricerche prettamente archeologiche effettuate in...

Ricordando Claudio: Follonica

Follonica (Grosseto) Per il Comune di Follonica si sono esplorati e parzialmente rilevati i sotterranei del Forno di San Ferdinando e delle Gore che si sviluppano dal Bottaccio, tutte coperte in tempi relativamente recenti. A seguito di una prima ricognizione si era stati tratti in inganno a proposito del livello d’inquinamento delle acque innanzitutto per avere individuato una colonia di “gamberetti d’acqua dolce” completamente depigmentati. Solo dopo averne fatto esaminare uno al biospeleologo Domenico Zanon è venuto pienamente a galla il sospetto: l’acqua era tutt’altro che “pulita” e tali gamberetti potevano egregiamente vivere anche in acque luride. Per la cronaca, il “gamberetto-campione” prelevato nella gora principale è riuscito a sopravvivere ai viaggi Follonica-Milano andata e ritorno ed è stato rimesso nel suo sudicio habitat. Motivo dell’inquinamento? Le fognature del Comune di Follonica erano state da poco rifatte, ma avevano sbagliato le pendenze: gli scarichi fluivano verso il mare, ma non abbastanza, tant’è che stagnavano e rifluivano. Pertanto si era dovuto rimettere mano ai lavori, apparentemente risolvendo la situazione. Noi speleo ci siamo perfettamente accorti di come i lavori fossero stati risolti: semplicemente mettendo in comunicazione il ramo fognante con il sistema sotterraneo delle gore. Quando le acque luride erano troppe, non fluendo a dovere, semplicemente scaricavano sotto tutta l’area del Bottaccio, dove esisteva anche la biblioteca. Il rilievo speditivo della galleria principale è stato condotto da Claudio Carnello e dal sottoscritto, muniti di maschere con filtri per vapori organici. A pag. 210 (Atti del V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali) vi è la foto di Claudio al di sotto del Bottaccio. La campagna speleo a Follonica si è conclusa...