Milano: Fontanile Gandino

“Percorrendo via Arcangelo Corelli e oltrepassando il fiume Lambro in direzione est si giunge a una piccola rotonda, dove la via piega a sud conducendo al Centro Sportivo Saini, il più grande e completo tra i Centri Sportivi di Milanosport. Accanto alla strada, lato nord, corre la larga fascia di binari della ferrovia moderna, dove alla metà dell’Ottocento vi era la Strada Ferrata Ferdinandea. In prossimità della rotonda si nota una grata che chiude l’accesso a una roggia oggi sotterranea e che nel 1833 è indicata col nome «Fontanile Gandino» e la cui testa era prossima alla Cascina Malapianta. Superata la rotonda s’imbocca via Rivoltana e dopo 250 metri circa abbiamo a lato nord un fosso, che fino alla metà del Novecento era indicato come Fontanile Orfanotrofio, e una grande arcata in mattoni che dà accesso a un altrettanto ampia galleria lunga all’incirca 260 metri che sottopassa la sede ferroviaria. All’interno il canale è suddiviso in ben tre alvei a scalare, per la condotta di tre distinte vie d’acqua. Quella inferiore, la più grande, riceve l’acqua anche da una tubatura in cemento, che s’innesta perpendicolarmente al tracciato. Alla data del 1833 l’area a nord di via Corelli, il Redecesio, era solcata verticalmente dalle acque provenienti da numerosi fontanili, uno dei quali aveva la testa a sud di Cascina del Guz, a 300 metri circa dalla viabilità. Il canale sottopassava l’attuale via Rivoltana a est di Cascina Villa Landa e poco più a sud s’immetteva nel Fontanile Villa Landa. Potrebbe trattarsi dell’alveo inferiore e più grande della citata galleria, la quale è stata costruita e successivamente ampliata per consentire alle...

Desio: il “Canale del Roberto”

Una nuova operta idraulica antica a Desio. 2015: l’allora Sindaco di Desio, ing. Roberto Corti, ha individuato l’accesso ad un nuovo canale sotterraneo nel parco della storica villa Cusani – Tittoni – Traversi. Il 30 ottobre 2015, con gli architetti del Politecnico di Milano, Maria Antonietta Breda e Paolo Conte, si sono cominciati i lavori per la disostruzione dell’accesso (ad opera dell’Associazione SCAM-FNCA). Il canale corre nelle vicinanze del luogo dove un tempo sorgeva lo storico castello di Bernabò Visconti ed è stato battezzato “Canale sotterraneo del Roberto”.                                        ...

Cavità Artificiale a Desio (MB)

Opere idrauliche dimenticate… Nell’ambito delle indagini che sono state condotte a Desio (MB) da parte dell’Associazione Speleologia Cavità Artificiali della F.N.C.A. si è riaperto l’accesso a un canale sotterraneo oramai in disuso. Si tratterà ora di comporre il quadro delle opere idrauliche ancora presenti.                       ...

Triplice… acqua!

È in corso lo studio e, perché no, pure l’esplorazione (visto che l’altra sera ad un certo punto siamo tornati indietro) di una interessante opera idraulica milanese. Si tratta di una grande opera sotterranea che raccoglieva e distribuiva le acque di almeno tre fontanili. Continuate a seguirci sul sito e su instagram per conoscere le novità esplorative.                            ...

Pozzo di collegamento (tipologia n. 2a)

Opera a sviluppo verticale per il passaggio dell’acqua condottata. In passato si tendeva ad evitare lo scorrimento di consistenti masse d’acqua attraverso pozzi in muratura, o scavati nella roccia, così come in condotte fortemente inclinate del medesimo materiale, per evitare le rapide erosioni interne delle strutture stesse. In ogni caso tali impianti si riscontrano, ad esempio, presso alcuni mulini e in talune opere che sfruttano l’energia idraulica per il funzionamento dei magli. Un esempio è visibile presso la rupe di San Cosimato sul fiume Aniene (Roma) e si tratta del collegamento tra l’aqua Claudia e l’aqua Marcia, due acquedotti che servivano l’antica Roma. I continui franamenti a cui la rupe era ed è tuttora soggetta hanno costretto in passato ad interventi manutentivi e restauri, tanto che in vari tratti entrambi gli acquedotti sono stati arretrati all’interno, creando dei by-pass. Un paio di metri oltre un by-pass dell’acquedotto Claudio vi è un pozzo a sezione trapezoidale, la cui prima parte è in mattoni e la sottostante è scavata nella roccia: cade esattamente sul sottostante primitivo condotto dell’acquedotto fatto realizzare da Marcio. Dice Sesto Giulio Frontino: «E visto che lo sviluppo urbanistico sembrava richiedere un incremento del volume idrico, il Senato incaricò sempre Marcio di far giungere a Roma tutta l’acqua che poteva. Marcio restaurò le vecchie condutture e costruì un terzo acquedotto di portata maggiore degli altri, che dal suo costruttore si chiama aqua Marcia» (Frontino S. G., Gli acquedotti di Roma, Galli F. -traduzione e note a cura di-, Argo, Lecce 1997, p. 29, 7). Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio...

Galleria filtrante (tipologia n. 2a)

Si tratta di un’opera un tempo in muraria la cui forma è quella di una galleria. Generalmente collocata in pianure alluvionali in corrispondenza di depressioni, dove convergono filetti liquidi sotterranei, si presenta munita di feritoie sui fianchi allo scopo di captare l’acqua da falde freatiche anche modeste. Può essere utilizzata sia per il drenaggio vero e proprio, sia in aree con scarse risorse idriche per l’approvvigionamento idrico. Un particolare tipo è il Traversante Trebbia, una galleria drenante di subalveo costruita nel 1865 in laterizio e situata in località Mirafiori di Rivergaro (Piacenza). Testi di riferimento: Padovan Gianluca (a cura di), Archeologia del sottosuolo. Lettura e studio delle cavità artificiali, British Archaeological Reports, International Series 1416, Oxford 2005. Basilico Roberto et alii, Italian Cadastre of Artificial Cavities. Part 1. (Including intyroductory comments and a classification), British Archaeological Reports, International Series 1599, Oxford 2007....