Questo è un articolo pubblicato cinque anni fa. Al Castello di Milano è cambiato qualche cosa? Certamente! Andatelo a scoprire.

«MILANO: “Castrum – gardaland”. Notizie dall’ex Castrum Portae Jovis Mediolani.
La facciata esterna (o meglio la cortina) della Corte Ducale del Castello di Milano ha beneficiato di un intervento manutentivo. Meno male, così il carattere arcigno di quella che fu una delle più imponenti e meglio architettate fortificazioni medievali d’Europa è mitigato.
Ora la facciata sembra nuova…
O, meglio, la parte di cortina veramente vecchia pare nuova, mentre la merlatura nuova (ricostruita di sana pianta ai primi del Novecento) sembra vecchia.
Speriamo che in futuro la dipingano di rosa e ci tassellino sopra un po’ di bei tabelloni pubblicitari retroilluminati.
Se questa parte del Castello pare costruita ex novo, è invece di vecchia data la spazzatura e l’incuria in cui versa l’intero edificio, per altro sede di biblioteche e di musei.
Scarichi nel fossato, rottami, macerie, immondizia.
Gli unici esseri viventi che da decenni a questa parte svolgono silenziosi e puntuali il loro lavoro sono i Gatti. Difatti in tanti anni di frequentazione sia sopra che sotto non ho mai trovato tracce di ratti. Nemmeno il più piccolo escremento. Eppure i Gatti dimorano in catapecchie e angoli pisciatissimi (dai bipedi) e si ammalano in continuazione.
Se calcoliamo quanto costa derattizzare un simile complesso medievale ci si rende conto che i Gatti ricoprono un ruolo fondamentale. Vogliamo finalmente premiarli, dopo decenni, con abitazioni a loro misura? Vogliamo investire due soldi anche per loro? Vogliamo premiare, con la Pi maiuscola, le persone che portano da mangiare e curano i gatti quotidianamente?
La bella libreria aperta anni fa nei locali che guardavano la Piazza d’Armi è da tempo scomparsa e mi reco in Corte Ducale, al novello e miserrimo punto vendita “libretti e guidine” del Castello… ovvero il moderno «bookshop», per acquistare la meno peggio delle guide sul Castrum Portae Jovis Mediolani.
È scomparso! Non c’è più.
Un cortese custode, visto il mio disappunto, mi suggerisce di andare in Piazza d’Armi, sotto la Torre dell’Orologio (oggi Torre del Filarete), all’ufficio informazioni e quant’altro. Pazienza, farò un salto alla Biblioteca Trivulziana, situata nella Rocchetta.
Ma giunto nella Rocchetta vedo che il cortile, anch’egli recentemente restaurato, è invaso da una bella strutturona. Servirà ad una sfilata di moda.
Non c’era altro spazio dove montala?
Perché non l’hanno piazzata nel cortile di Palazzo Marino, sede del Comune? Lo spazio c’è e così chi delibera tocca poi con mano quello che simili manifestazioni comportano a livello d’impatto lesivo sui monumenti.
Per quale arcano motivo il Castello di Milano non dev’essere tenuto come uno dei migliori gioielli architettonici della città e dell’intera Regione?
Perché ha cambiato forma: da quadrato è diventato rettangolare!
Non ci credete?
Le foto a corredo faranno senza dubbio riflettere più di tante parole alla “carta vetrata”.
Buona meditazione.
Milano, 18 gennaio 2015».

 

Facciata della Corte Ducale verso Piazza d’Armi.

 

Complimenti, bella sistemazione.

Rocchetta del Castello di Milano.

Castrum – gardaland.

 

Il culturale utilizzo del Castello di Milano.

Lato della Corte Ducale verso il Parco. In basso un bello scarico.

Scarico a vista sperando che il turista non lo noti.

Arte moderna al Castello di Milano.

 

Dovrei avere una foto di dieci anni fa che già ritrae questa mirabile VUE D’ENSEMBLE.

Il paramento murario è mancante da almeno 40 anni. Non manca invece la spazzatura, la quale fortunatamente si rinnova appena deperisce quella vecchia.

 

Povero Micio!

Raccolta differenziata al Castello di Milano!

 

Sarà un errore! Il Castello dovrebbe essere un quadrato quasi perfetto!

No, non è un errore! Il castello, udite udite, s’è allungato.

 

Il nuovo Castrum Portae Jovis rettangolare.

Il vecchio Castrum Portae Jovis quadrato.