MilanoWonderful

Frantz Gauviniere, l’artista delle Dragonesse azzurre, ha messo in moto un nuovo canale su YouTube: MilanoWonderful. Ecco di che cosa si tratta. Passeggiando per Milano, ma partendo dal Castello, si sono notate alcune cosette metropolitane che potrebbero essere migliorate… “Per mantenere bella e pulita la città occorre sapere cosa c’è che non va: ecco che il filmatino birichino serve a informare turista e cittadino” 1 – Selva di tubi: https://youtu.be/mDBdsQuOCdg 2 – Ghirlanda: https://youtu.be/y0uYX_jlhmc 3 – Rivellino: https://youtu.be/mfXLq4w4–M 4 – Ponticella : https://youtu.be/qMsxHCLRpyw 5 – Stemma : https://youtu.be/wEPQzrcEung 6 – Gatti: https://youtu.be/HDu1YUon_lg Buona visione!        ...

Castello di ieri… Carosello di oggi (parte seconda)

Questo è un articolo pubblicato cinque anni fa. Al Castello di Milano è cambiato qualche cosa? Certamente! Andatelo a scoprire. MILANO: “Castrum – gardaland” II. Notizie dall’ex Castrum Portae Jovis Mediolani. «È passato qualche mese dalla pubblicazione dell’articoletto MILANO: “Castrum – gardaland”… …e ne scrivo un secondo perché al Castello di Milano qualche cosa è finalmente cambiato. Ma solo in parte. Innanzitutto hanno costruito una casetta in muratura per i Gatti all’interno del cosiddetto “fossato morto”, quello che divide Piazza d’Armi da Corte Ducale e Rocchetta. Ora speriamo che ne costruiscano anche altre, perché i Gatti sono tanti. Si ricorda che derattizzare una grande struttura come quella del Castello comporterebbe una spesa di denaro pubblico assolutamente più elevata di quella impiegabile per la costruzione di consone “abitazioni” per i Gatti. Così si eviterebbe che questi si ammalino e muoiano in continuazione. Quindi, basta con indecorose e malsane opere di fortuna con cartoni e assi di legno. Così facendo si agevolerebbe l’opera dei Volontari che curano da decenni i Gatti del Castello. Questi Volontari, perché negarlo, meriterebbero un encomio pubblico! Il Rivellino di Porta Comasina, noto anche con il nome di “Cavallerizza”, è sede di gatti, ma all’interno percola acqua, il tanfo ristagna e le bestiole ci vivono male. Intanto si può utilmente leggere sul web che in Inghilterra l’allarme topi si è fatto sentire e si è pensato di utilizzare i Gatti: in modo civile. http://www.petedintorni.it/curiosita/4073-a-westminster-arriva-jill-lo-sterminatore-guidera-la-controffensiva-ai-topi Il fossato del Castrum Portae Jovis andrebbe poi ripulito. Che si rimuovano cumuli di terra, spazzatura, cataste di lapidei ed elementi in cotto che vi albergano da decenni: il tutto è, anche in...

Castello di ieri… Carosello di oggi (parte prima)

Questo è un articolo pubblicato cinque anni fa. Al Castello di Milano è cambiato qualche cosa? Certamente! Andatelo a scoprire. «MILANO: “Castrum – gardaland”. Notizie dall’ex Castrum Portae Jovis Mediolani. La facciata esterna (o meglio la cortina) della Corte Ducale del Castello di Milano ha beneficiato di un intervento manutentivo. Meno male, così il carattere arcigno di quella che fu una delle più imponenti e meglio architettate fortificazioni medievali d’Europa è mitigato. Ora la facciata sembra nuova… O, meglio, la parte di cortina veramente vecchia pare nuova, mentre la merlatura nuova (ricostruita di sana pianta ai primi del Novecento) sembra vecchia. Speriamo che in futuro la dipingano di rosa e ci tassellino sopra un po’ di bei tabelloni pubblicitari retroilluminati. Se questa parte del Castello pare costruita ex novo, è invece di vecchia data la spazzatura e l’incuria in cui versa l’intero edificio, per altro sede di biblioteche e di musei. Scarichi nel fossato, rottami, macerie, immondizia. Gli unici esseri viventi che da decenni a questa parte svolgono silenziosi e puntuali il loro lavoro sono i Gatti. Difatti in tanti anni di frequentazione sia sopra che sotto non ho mai trovato tracce di ratti. Nemmeno il più piccolo escremento. Eppure i Gatti dimorano in catapecchie e angoli pisciatissimi (dai bipedi) e si ammalano in continuazione. Se calcoliamo quanto costa derattizzare un simile complesso medievale ci si rende conto che i Gatti ricoprono un ruolo fondamentale. Vogliamo finalmente premiarli, dopo decenni, con abitazioni a loro misura? Vogliamo investire due soldi anche per loro? Vogliamo premiare, con la Pi maiuscola, le persone che portano da mangiare e curano i gatti quotidianamente?...

Il Bunker è chiuso!

Dinosauri di cemento armato stanno sepolti sotto edifici e giardini, giacciono in quest’oggi apparentemente indifferente agli echi del passato. Eppure chi varca le porte blindate e si addentra nel buio panneggiato dalle ragnatele rilucenti nello sciabolare freddo delle torce a led si sente traslato nel tempo. Percorre le stanze abbandonate rimanendo affascinato e turbato. È trasportato nei lacerti dei racconti di genitori e nonni, coglie il brivido gelido della guerra, dei bombardamenti aerei. Eppure queste strutture mute sanno muovere il desiderio di far sì che nulla vada perduto, nulla sia dimenticato non foss’altro perché il ricordo eviti a chiunque di ricadere nei percorsi di guerra. E poi, perché negarlo, gli ambienti del passato sempre trasudano un fascino del tutto particolare. Soprattutto se sono sotterranei.                       ...

«Ed ecco verso noi venir per nave…»

La scala conduce dalla Galleria Borbonica alla sottostante “galleria del malaffare”, allagata… Un pertugio s’apre sul vuoto enorme di una cava trasformata in cisterna e pian piano si scende accompagnati dal rumore che risuona nel buio, prodotto dalle calzature sugli scalini di metallo. Si giunge poi ad un pontile in tubi da cantiere e tavole di legno che permette di salire sulla zattera. Gianluca Minin, novello Caronte, vi traghetterà lungo il percorso sotterraneo invaso dalle acque d’infiltrazione. Si attraversa l’incompleta e abbandonata galleria della Linea Tranviaria Rapida (L.T.R.), tacito monumento alla frode e allo sperpero di denaro pubblico, oggi percorso turistico del tutto insolito. Scrive Dante Alighieri: «Ed ecco verso noi venir per nave / un vecchio, bianco per antico pelo, / gridando: “Guai a voi anime parve! / Non isperate mai veder lo cielo: / i’ vengo per menarvi a l’altra riva / ne le tenebre etterne, in caldo e ’n gelo» (Inferno, III 82-87). Ed esclama Virgilio: «Caron, non ti crucciare: / vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare» (Inferno, III 94-96).        ...