ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO

LO STUDIO DI UN’OPERA IDRAULICA ALPINA: IL TROU DE TOUILLES

Autori
Roberto Basilico Federazione Nazionale Cavità Artificiali
Sara Bianchi Federazione Nazionale Cavità Artificiali
Valerio Coletto Storico di Chiomonte (Torino)

Inquadramento geologico
Anna Cantoni Federazione Nazionale Cavità Artificiali

Sommario

Si presenta lo studio dell’acquedotto ipogeo realizzato nella prima metà del XVI secolo dal minatore Colombano Romeàn. L’opera si trova nella Valle di Susa (provincia di Torino) sopra i 2000 m di quota e sottopassa la cima Quattro Denti. Restaurato ai primi del Novecento, è tutt’oggi in funzione.

Abstract

We present our study of the hypogean aqueduct constructed by the miner Colombano Romeàn in the first half of the XVI century. The construction is situated in the Upper Susa Valley (province of Turin) at an altitude of more than 2000 mtrs and passes under the peak of the Quattro Denti mountain. The aqueduct was restored at the beginning of twentieth-century and is still in working order today.

1 – Il mondo sotterraneo

L’uomo è naturalmente portato ad osservare ed indagare le opere del passato. Da questo ne trae spunto di conoscenza. Spesso le utilizza occupandole o rimettendole in funzione. Ad esempio, nel medioevo e nel rinascimento restaura e riattiva taluni acquedotti d’epoca romana, mentre in età contemporanea rimette in servizio fognature e canali antichi. Tombe e abitazioni rupestri si trasformano in stalle, magazzini, garages. Le miniere abbandonate sono cercate e rimesse in attività, oppure sfruttate a soli fini turistici. Tutto si sussegue e si ricicla.

Mentre le costruzioni in alzato sono soggette a mutamenti di vario grado, si può considerare, invece, come le opere realizzate nel sottosuolo si siano meglio conservate, proprio per la caratteristica di essere sotterranee. «L’impennata tecnologica del Ventesimo secolo ha scordato gli antichi saperi degli scalpellini, ha perso la cognizione dello scavo manuale e la cultura dell’acqua, che un giorno potrebbe tornare utile e già da oggi migliorerebbe le condizioni di vita in tante aree, anche italiane. Tali “saperi” vanno quindi ricercati, studiati e recuperati. Non sempre di facile percorrenza, gli ambienti sotterranei richiedono l’applicazione di un procedimento d’indagine che ne permetta lo studio, la comprensione e la catalogazione» (Padovan 2005 a, p. 1).

TROU DE TOUILLES

 

ATTENZIONE: nel 2009 è uscita la monografia sul Trou de Touilles.
Il Trou de Touilles in Val di Susa, Piemonte, Italia. Indagini Archeologiche in un Acquedotto Alpino del XVI Sec., di Roberto Basilico e Sara Bianchi (Hypogean Archaeology n. 4; BAR International Series 1933).

      

il-trou-de-touilles-in-val-di-susa-indagine-archeologiche-in-un-acquedotto-alpino-del-xvi-sec