ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO:

L’ACQUEDOTTO ROMANO DI BAGNOLI

Autore
Maurizio Radacich Club Alpinistico Triestino (C.A.T.)

Fotografie e tavole
Archivio Archivio di Stato di Trieste; Club Alpinistico Triestino (C.A.T.)

Sommario

Durante la ristrutturazione di un edificio pubblico a Trieste è stato rinvenuto, a seguito dello scavo delle fondamenta per la sua consolidazione, un tratto di canale sotterraneo. Il Club Alpinistico Triestino ha provveduto all’immediata esplorazione dell’ipogeo. Dagli studi effettuati è emerso che il canale appartiene ad un tratto – tra l’altro già segnalato nel XIX e XX secolo – di un acquedotto che dal I sec. d. C. forniva d’acqua la città romana di Tergeste (Trieste). Il presente lavoro pone l’accento sulla conoscenza, allo stato attuale, del percorso ipogeo dell’acquedotto, desunta da studi storici e le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Abstract

During renovation of a public building in Trieste, after digging out the foundations for reinforcement purposes, a segment of an underground channel was found. The Club Alpinistico Triestino immediately explored this hypogeum, concluding that the channel belonged to an aqueduct which, in the I century A.D. supplied water to the roman town of Tergeste (Trieste), as already indicated in the XIX and XX century. This work lays a stress upon the actual knowledge on the subterranean course of the aqueduct, based on historical studies and the peculiarities which distinguish it.

1 – Introduzione

Poiché nulla ci soccorre per farci conoscere con precisione la data di costruzione del manufatto, si è dell’idea che la realizzazione architettonica dell’acquedotto romano di Bagnoli potrebbe risalire probabilmente al I sec. a.C. A quell’epoca la città di Tergeste (Trieste) contava, secondo alcune stime proposte, circa 10.000 abitanti. Un tale numero di persone poneva non pochi problemi, alle autorità romane, per approvvigionare d’acqua la città. A tale scopo furono realizzati uno o più acquedotti. Molti studiosi sono propensi ad attribuire, alla Trieste romana, la presenza di ben tre acquedotti:

1. Acquedotto di San Giovanni. Le sue tracce sono ormai quasi del tutto scomparse, benché riadattato nel 1749 – 1750 per ordine dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa. L’acquedotto “Teresiano” sopperirà, per alcuni anni, alla cronica mancanza d’acqua dell’Emporio e Portofranco di Trieste.
2. Acquedotto delle Settefontane. Di esso non abbiamo che poche e frammentarie notizie,

 

ACQUEDOTTO DI BAGNOLI