ATTI DEL PRIMO CONGRESSO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA DEL SOTTOSUOLO:

L’ACQUEDOTTO DELLE FONTANE SECCHE A BAGNOREGIO

Autore
Valerio Chiaraluce Associazione Culturale Toward Sky – Todi

Fotografie
Valerio Chiaraluce Associazione Culturale Toward Sky – Todi

Sommario

In questo lavoro vengono esposti i risultati delle indagini condotte nel 2005 dall’Associazione Culturale Toward Sky presso l’acquedotto delle Fontane Secche a Bagnoregio (VT). Si tratta di un complesso di gallerie scavate nella roccia tufacea articolato su più livelli che alimentava una fontana situata immediatamente al di fuori del centro abitato. L’acquedotto ha avuto un lunghissimo utilizzo che va dall’epoca romana sino almeno al 1700 ed è stato possibile riconoscere su di esso 5 fasi che trovano precisi riscontri storici nell’evoluzione della sovrastante cittadina. Nel livello di gallerie inferiore è stato scoperto un insieme di cifre e di linee graffite sulle pareti pertinenti alla livellazione del cunicolo effettuata dall’architetto orvietano Ippolito Scalza nel 1556.

Abstract

This work shows the research results on the Fontane Secche aqueduct handled by the Cultural Association Toward Sky. The aqueduct is composed of a group of tunnels scooped out the tufaceous rock on several levels. It fed a fountain situated just outside the built-up area. The aqueduct had been used for a long time and exactly from the Roman Age up until 1700. Five phases have been recognised and are historically comparable to the overhanging city development. In the lowest underground level, a series of numerals and graffito lines have been discovered right on the underground passage walls which was levelled by the Orvietan Architect Ippolito Scalza in 1556.

1 – Topografia del luogo

La cittadina di Bagnoregio (VT) si sviluppa sulla sommità di uno sperone tufaceo di forma allungata con direzione est – ovest, delimitato sui due versanti da pareti verticali incise dai torrenti Rio Chiaro o Rio Vecchio a nord e Rio Torbido a sud (fig. 1). Il luogo venne scelto già in età preromana per la sua posizione facilmente difendibile; infatti fu sufficiente realizzare una tagliata all’inizio del pianoro, fungente da fossato sull’unica via di facile accesso, per difendere una vasta area pianeggiante di circa 30 ha. Espediente questo comune in molti insediamenti della Tuscia. All’interno di questa area si svilupparono, nel corso dei secoli, diversi nuclei insediativi; tuttavia la superficie non fu mai completamente urbanizzata e ancora oggi rimangono libere delle vaste superfici, utilizzate per le colture. La situazione, procedendo da est ad ovest, è la seguente. Sull’estrema propaggine del masso tufaceo sorge Civita, l’insediamento più antico, difeso da un ulteriore fossato e da una porta fortificata.

ACQUEDOTTO FONTANE SECCHE A BAGNOREGIO