Dai condotti ai “navazzari”

Nei secoli passati i lavori edili hanno messo in luce l’esistenza di opere fognarie antiche, come ad esempio in via Bassano Porrone, dove a circa 6,4 metri di profondità è stato rinvenuto un condotto di mattoni largo 60 cm, alto 90 cm e con la volta a tutto sesto, probabilmente riconducibile all’epoca romana. Nel Medioevo le deiezioni umane venivano raccolte nei pozzi neri e nelle fosse settiche, dette anche “biologiche” o semplicemente “cisterne”, scavati nei pressi delle abitazioni. Questi erano poi svuotati dai così detti “navazzari” o “cisternari”, i quali si occupavano anche della raccolta del letame dalle strade.

Con il passare dei secoli l’esigenza d’impianti fognari si fa pressante e il progetto definitivo per la costruzione della fognatura moderna è dell’ingegner Felice Poggi, approvato nel 1890. Dalla Cerchia Interna gli scarichi sarebbero stati convogliati a sud della città, anche grazie alla costruzione sotterranea di nuovi collettori che avrebbero sancito la divisione di tutto il sistema di smaltimento in zone specifiche.

Oggi la rete fognante raggiunge uno sviluppo complessivo di circa 2.550 km di condotti e vi confluiscono più di 250 milioni di metri cubi di acque reflue (dato in costante aumento), provenienti dal territorio dei Comuni di Milano e di Settimo Milanese.

I collettori fognari sotterranei e “monumentali” più interessanti per la loro architettura sono tre:

Collettore Bonomelli: si estende sotto l’omonima piazza a 9 metri di profondità, occupando una superficie di circa 2.250 metri quadrati. La sua costruzione è stata ultimata nel 1927 ed è in cemento armato, mattoni e granito. Ci sono le scale d’accesso, i passaggi che permettono di controllare ogni singolo canale che confluisce nel collettore e un locale da cui si comandano le paratie per moderare i flussi.

Collettore Pacini: è senz’altro il più elegante dal punto vista architettonico ed è stato realizzato tra il 1926 e il 1927 in granito, mattoni e calcestruzzo, con parti rivestite di malta lisciata a ferro.

Collettore Ponzio: costruito tra il 1925 e il 1926 è il Collettore di Ampliamento Est, costituito dalla confluenza di due canali sotterranei che danno origine a un unico condotto. La struttura principale ha pianta circolare con volta a sesto ribassato e foro centrale di aerazione, caratterizzata da otto spicchi conferenti al tutto un aspetto suggestivo.

In questi ultimi trent’anni i collettori fognari sono stati saltuariamente aperti al pubblico e Metropolitana Milanese S.p.A. vi ha organizzato visite guidate gratuite.

 

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