Milano: rifugi in Piazza San Babila angolo Via Bagutta

In Piazza San Babila, angolo Via Bagutta, vi è un edificio dotato di rifugi antiaerei che l’ing. Luigi Secchi presenta a Roma nel novembre del 1937 al Corso di Urbanistica ed Edilizia Antiaerea per Ingegneri ed Architetti (L.L. Secchi, Alcuni tipi di ricovero antiaereo costruiti a Milano. Loro caratteristiche tecnico costruttive, Conferenza tenuta dal Dott. Ing. Luigi L. Secchi al corso di Urbanistica ed Edilizia Antiaerea per Ingegneri ed Architetti, svoltosi presso la R. Scuola di Ingegneria di Roma, dal 15 al 19 Novembre 1937-XVI, Estratto dagli “Atti dei sindacati provinciali fascisti ingegneri di Lombardia”, Febbraio, Industri Grafiche Italiane Stucchi, Milano 1938-XVI, p. 4). Si riporta utilmente quanto l’ing. Secchi ha lasciato scritto: «Questo gruppo di ricoveri dalla superficie complessiva di 190 metri quadrati è ubicato nel secondo sotterraneo di un edificio di otto piani. Per mancanza di un adeguato cortile capace di accogliere lo sbocco dell’uscita di sicurezza posto sufficientemente lontano dagli accessi ai ricoveri, è questo un tipico esempio atto a dimostrare come mediante opportune convenzioni con i proprietari degli edifici confinanti, che godono della reciprocità delle servitù costituite, sia possibile risolvere con una certa facilità, e soprattutto modica spesa il problema delle uscite di sicurezza, spauracchio di tutti i progettisti, negli edifici che per ragioni di elevato prezzo delle aree sono privi o quasi di cortile. (…) Le pareti esterne dei ricoveri, costruite in calcestruzzo di cemento, con la dosatura di 3 q.li per ogni metro cubo d’impasto, hanno lo spessore di 60 centimetri, spessore che hanno pure le pareti di divisione dei vari gruppi di ricovero. Ogni ricovero è poi dotato di un camerino per...

Milano: rifugio in Via Sant’Andrea n. 6

Al n. 6 di Via Sant’Andrea vi è l’accesso a Palazzo Morando, edificato in stile barocchesco attorno alla metà del XVII secolo, ma successivamente rimaneggiato. Alcune voci raccolte parlavano dell’esistenza di un rifugio casalingo di circostanza. In effetti, al di sopra di uno degli accessi alle cantine, chiuso con una moderna porta metallica, rimane riconoscibile una freccia bianca in campo nero che punta proprio alla porta. Una piccola colonna con tanto di capitello è invece quanto forse rimane delle puntellature d’epoca....

Milano: rifugio in Via Ponte Vetero n. 22

Le cantine dello stabile ottocentesco di Via Ponte Vetero n. 22 sono state utilizzate come rifugio antiaereo nel corso della Seconda Guerra Mondiale da parte dei condomini. Nell’ala rivolta verso Piazza del Carmine, in prossimità dell’angolo nordovest, si può tutt’oggi vedere che la volta è sorretta da una grande trave di quercia, ben fissata alla volta mediante cunei. Nel corso dei bombardamenti l’effetto delle esplosioni ha causato un leggerissimo assestamento della struttura andando a gravare sul puntello, il quale non è stato più rimosso sia per cautela, sia per la compressione...

Viale Bartolomeo Gadio: rifugi del Castello di Milano

Costruito a cavallo delle mura urbane nella seconda metà del XIV secolo, il Castello di Porta Giovia è stato oggetto di restauri, riedificazioni e di drastiche riduzioni. Ad esempio, la cinta protettiva esterna, denominata Ghirlanda, è stata abbattuta alla fine dell’Ottocento, ma al di sotto sono rimaste integre e percorribili numerose strutture medievali. I sotterranei sono realizzati in mattoni a vista e gli elementi lapidei, prevalentemente in serizzo, servivano soprattutto all’alloggiamento dei cardini e dei paletti per la chiusura dei portoni interni, per serrare le grate di chiusura dei condotti sia d’aerazione sia idraulici e per riquadrare le numerose feritoie (G. Padovan, Castrum Portae Jovis Mediolani. Il Castello Visconteo-Sforzesco di Milano dai disegni di Leonardo da Vinci all’Archeologia del Sottosuolo, Hypogean Archaeology -Research and Documentation of Underground Structures- N°14, British Archaeological Reports International Series 2949, Oxford 2019). Alcune parti della Ghirlanda sono state utilizzate come rifugio antiaereo, forse già nel corso della Prima Guerra Mondiale. Stando invece all’elenco stilato dal Comune di Milano nel 1940 nella Galleria di Controscarpa e nella Ghirlanda erano stati ricavati i rifugi n. 31 e n. 32. In particolare, dalla Torre del Piombo, che si affaccia su Viale Bartolomeo Gadio, un tempo si poteva accedere tramite una sinuosa scalinata ad uno dei rifugi antiaerei. Nella Galleria Vercellina, nei primi anni del nuovo millennio, è stato rinvenuto un frammento di targa cartonata con i resti di lettere in colore azzurro sbiadito che ingiungeva: VIETATO FUMARE. I recenti interventi manutentivi del complesso, durati un paio d’anni e conclusi nel 2008, hanno rimosso quasi ogni traccia di tali apprestamenti. In previsione della guerra, o durante i primi...

Milano: rifugi in Via Festa del Perdono n. 5

In un documento conservato presso l’Archivio dell’Ospedale Maggiore vi sono i dati essenziali riguardanti due distinti rifugi antiaerei. Uno è stato ricavato al di sotto del Pronto Soccorso e aveva il soffitto a volte in mattoni e una superficie di 470 m2. L’altro, al di sotto dell’Ospedale Sforzesco, aveva anch’esso le volte in mattoni, una superficie di 335 m2 e una capacità di 150 persone. Sotto: l’immagine “ferma nel tempo” il segno lasciato da uno spezzone incendiario sul Duomo....